I giocattoli Top Toy nel mirino: troppi bambini bianchi nella pubblicità

Il gigante danese dei giocattoli Top Toy è finito sotto il fuoco di dure critiche dei vicini svedesi per aver stampato cataloghi nei quali è predominante la presenza di bambini di “razza bianca”, mentre sono quasi totalmente assenti quelli di origine africana o asiatica. In un paese nel quale il tema del razzismo e del “politicamente corretto” ricorre pressante in ogni settore della società, il gruppo svedese Equalisters – specializzato in crociate contro gli stereotipi di genere e di razza – ha minuziosamente analizzato i cataloghi della Top Toy e delle sue partecipate BR Leksaker, Toys ‘R Us, Leklus e Lekia rilevando che esiste un forte sbilanciamento nelle presenza dei bambini.

L’azienda ha replicato subito sul suo sito ricordando di aver compiuto sempre sforzi per cercare di essere corretta e ha citato uno dei suoi giocattoli di punta, la Doctor McStuffin bambola con la pelle scura e le trecce nere, affermando che è tra i prodotti più apprezzati dai piccoli. «Questi cataloghi sono troppo bianchi – ha detto al giornale Metro e a The Local la segretaria dell’organizzazione Equalisters, Seher Yilmaz. Altre grandi aziende del paese scandinavo come H&M e soprattutto Ikea hanno da tempo inserito nella loro iconografia il “chiodo fisso” della rappresentanza pubblicitaria multietnica, ricorrendo all’assurdo di eliminare la predominanza di capelli biondi e carnagione diafana da camerette e cucine, così come da passerelle e backstages. Queste esagerazioni dei cataloghi di Ikea forse nascono per una accentuata sensibilità del fondatore Ingvar Kamprad accusato di aver avuto un passato nazista. La sensibilità al tema tracima unque i confini della Svezia e fruga tra le pieghe dei vicini danesi trovando che proprio un’azienda che si rivolge a coloro che devono ancora sviluppare consapevolezze e opinioni, abbia sciattamente riempito i suoi cataloghi che mostrano trottole e cubi, bambole e animaletti, solo di bambini bianchi e biondi. In vista del Natale arriva la melassa buonista degli  attivisti di Equalisters: Top Toy potrebbe sforzarsi di essere più «buono e cambiare finalmente le cose».