Grillo è “stanchino” e nomina 5 eredi da votare sul blog

Non basta neppure la metafora cinematografica presa in prestito da Forrest Gump ad esprimere la stanchezza e la solitudine del lider maximo movimentista. Beppe Grillo deve sentirsi talmente accerchiato dalle polemiche e dalle difficoltà in cui versa il M5S da paragonarsi al mitico personaggio interpretato da Tom Hanks che, nell’istantanea presa in prestito dall’ex comico genovese sul suo blog, ha appena concluso con un semplice «sono un po’ stanchino» una maratona durata anni che lo ha portato dalle sponde dell’Atlantico a quelle del Pacifico. Anche lui, allora, vertice con base traballante dei pentastellati, ammette di essere «un po’ stanchino» e forse, più che in disarmo, punta a rinsaldare i ranghi per cercare di mettere un’argine all’emorragia di consensi e di voti registrata con la debàlce delle regionali di domenica scorsa. Per non parlare della toppa con cui dovrebbe affrettarsi a ricucire lo strappo inferto al suo elettorato – e impietosamente immortalato sul web – con la doppia espulsione di giovedì dei deputati Pinna e Artini.

Al via la “petizione” on line

La protesta corre sul filo della Rete, e deve evidentemente impensierire non poco Beppe Grillo, tanto da indurlo ad invitare sul suo blog gli iscritti a votare – per una volta – non per espellere qualcuno, ma per nominare qualcun altro con cui condividere “ecumenticamente” scelte e responsabilità. Una sorta di “democratico” collegio di garanti. Di trust di giusti. Di commissione di saggi. Un miniplotone di cinque colonnelli «con cui ampliare la struttura di rappresentanza» e in grado di affiancarlo. «Il M5S ha bisogno di una struttura più ampia. Io, il camper e il blog non bastiamo più», recita l’appello “cult” alla cooperazione al vertice di Grillo, e «quindi  – prosegue l’annuncio virtuale – pur rimanendo nel ruolo di garante del M5S ho deciso di proporre cinque persone, tra le molte valide, che grazie alle loro diverse storie e competenze opereranno come riferimento più ampio del M5S in particolare sul territorio e in Parlamento».

Le reazioni alla rosa delle “cinque” proposte di Grillo

Una rosa di eletti che Grillo, naturalmente, non tralascia di indicare: Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. «Oggi – aggiunge Grillo sul blog – le propongo in questo ruolo per un voto agli iscritti», chiosa l’ex comico, aprendo ufficialmente il televoto e dando praticamente il via alla consultazione on line, come le procedure standard prevedono. Una votazione attraverso la quale si potrà, però, solo decidere se essere d’accordo con la sua decisione o meno. «Un altro chiaro esempio di democrazia!», come rilevato ai microfono del Gr1 Rai dal deputato pentastellato appena radiato, Massimo Artini, che poi nel suo commento all’ultima iniziativa grillina non ha mancato di ricordare come le cinque stelle del leader siano «nomi imposti dall’alto, senza consultazione dei gruppi parlamentari e dell’assemblea». Via di fuga dalla crisi e dalla minaccia della scissione? Per Paola Pinna, comagna di espulsione di Artini, nulla di tutto ciò: «Solo un’altra provocazione»…