Giggino è tornato, i problemi anche. Ecco le ultime 4 bugie di De Magistris

“Risanato conti comune, no a sacco Bagnoli, ordinato a chi ha inquinato di pagare, no a camorra, cricche e casta: ecco perché vogliono eliminarci”. Lo ha scritto, qualche giorno fa, Luigi De Magistris su twitter. Il che, letto così, sembra la denuncia e il grido di battaglia di un amministratore in trincea a difesa della propria città. Ma andiamo ad analizzare frase per frase il tweet e cerchiamo di capire se tali affermazioni corrispondono alla realtà.

“Risanato conti comune” presuppone interventi volti sostanzialmente a mettere in sicurezza finanziaria l’ente, riducendo i debiti. La realtà, invece, carte alla mano, ci dice che in tre anni e mezzo, sotto la guida De Magistris, il Comune di Napoli ha aumentato la debitoria di circa 1 miliardo di euro (duemila miliardi delle vecchie lire) ed è finito al predissesto. Dunque nessun risanamento, ma cronicizzazione di una situazione di pericolo finanziario.

“No a sacco Bagnoli, ordinato a chi ha inquinato di pagare” presuppone atti volti a evitare speculazioni sull’area. Ed invece, ripercorrendo gli ultimi avvenimenti, constatiamo che, con l’amministrazione De Magistris, Bagnoli Futura è fallita ed i terreni – a causa di una discutibile delibera arancione – sono stati messi improvvidamente alla mercè dei creditori. Il Governo, vista l’incapacità dell’amministrazione di tutelare e dare una prospettiva di sviluppo a quel territorio, ha avocato a sé i poteri commissariando tutto. Impedendo, dunque, quello che potremmo definire l’autosacco di Bagnoli da parte del comune!

 “No a camorra, cricche e casta”. Sulla camorra, al di là di slogan e adesioni a manifestazioni, si fatica a trovare interventi e atti deliberativi dell’amministrazione efficaci e sistemici per minare il controllo della camorra su determinate aree del territorio. Su cricche e casta non si puó non rilevare la solita genericità con cui De Magistris prova a scaricare su nemici immaginari e indefiniti colpe e responsabilità. Viceversa salta agli occhi che esponenti di questa amministrazione, sindaco in testa, sono stati oggetto di avvisi di garanzia, rinvii a giudizio e condanne con una frequenza mai registrata in precedenza.”
“Ecco perché vogliono eliminarci” è il concetto madre di ogni fase della vita pubblica di De Magistris. Si ritiene, da sempre, vittima di qualcuno che farebbe di tutto per sollevarlo dai suoi incarichi. Molto evocativo. Però, approfondendo la questione, troviamo un puntuale provvedimento di censura da parte del Csm per i metodi con cui l’ex Pm svolgeva il proprio mandato; troviamo le sue autonome dimissioni da europarlamentare; troviamo i fallimenti amministrativi che hanno costellato la sua esperienza amministrativa di sindaco di Napoli e che stanno portando al progressivo commissariamento della città. Delle due l’una: o De Magistris è realmente vittima di un complotto intergalattico che mette insieme la magistratura italiana, l’Unione Europea, il Governo nazionale (e magari anche Obama e Al Pacino che non hanno risposto al suo invito di venire a Napoli!) oppure, più semplicemente, si mostra inadatto ad ogni ruolo che viene chiamato a ricoprire e, per il quale, non è mai riconfermato.Quante bugie in 140 caratteri, vero?Sono semplicemente i motivi per i quali De Magistris continua ad autoeliminarsi.