Gb, il partito anti-Ue conquista un altro seggio alla Camera dei Comuni

Nuova doccia fredda per l’Unione Europea: il partito britannico anti-Ue Ukip ha conquistato venerdì un secondo seggio alla Camera dei Comuni. Mark Reckless, che ha lasciato a settembre il partito conservatore, ha battuto il candidato conservatore con poco più di 3.000 voti di scarto, nelle elezioni legislative parziali a Rochester e Strood, nel sud. A Reckless sono andati 16.867 voti (il 42,1% rispetto al 35% dei tory), ovvero 2.920 in più rispetto al candidato conservatore Kelly Tolhurst, che ne ha incassati 13.947. Il candidato laburista Naushabah Khan è giunto terzo con 6.713 voti.

Brutto colpo per i tory a pochi mesi dal voto

Si tratta di un brutto colpo per i tory a circa sei mesi dalle politiche, ma la stampa britannica sottolinea che il temuto meltdown non c’è stato e che nel partito di David Cameron non si sono ancora segni di panico, né appelli per le sue dimissioni. Da parte sua, l’esperto di politica interna della Strathclyde University, John Curtice, ha commentato alla Bbc online che per l’Ukip sarà difficile trasformare la vittoria alle legislative parziali in seggi in Parlamento alle prossime elezioni politiche. Non si escludono negli ambienti politici, tuttavia, altre defezioni dai tory verso l’Ukip dopo quella di Reckless: «Vedremo se altri vogliono venire da noi», ha commentato la vice presidente dell’Ukip, Suzanne Evans.

Cameron: quel seggio ce lo riprenderemo…

Ovviamente Nigel Farage esulta per la vittoria. Ma va oltre, affermando che questo risultato cambia le prospettive, fino a prevedere che nelle elezioni politiche di maggio 2015 l’Ukip riuscirà a conquistare il doppio dei seggi finora previsti, affermandosi così come una delle principali forze in parlamento. Da parte sua il primo ministro conservatore britannico, David Cameron, si dice «assolutamente determinato» a riconquistare il seggio perso a favore dell’Ukip, che ha inflitto un altro duro colpo al partito conservatore e al primo ministro, a pochi mesi dalle elezioni politiche del 7 maggio 2015.