Gasparri: tutti in piazza con Forza Italia contro le tasse sulla casa

«Renzi dice che bisogna cambiare atteggiamento verso i cittadini e semplificare il sistema tributario. Bene. Lo sfidiamo immediatamente: si inizi a ridurre le tasse sulla casa». Lo dichiara in una nota il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia). «Sabato e domenica – prosegue la nota – Forza Italia sarà in tutte le piazze italiane per dire basta tasse sulla casa. Il passaggio dall’Ici all’Imu e poi alla Tasi, alle quali si aggiunge la Tari, ha creato un gran caos e si è tradotto in un aumento della pressione fiscale. Sulla prima casa la patrimoniale che il governo Renzi sta mantenendo va abolita. La casa è un bene necessario, non un lusso. Faremo le nostre proposte in sede di esame della Legge di stabilità per riportare l’imposizione sugli immobili dai 30 miliardi del governo Renzi agli 11 del governo di centrodestra guidato da Berlusconi. Proponiamo quindi – conclude Gasparri – di semplificare l’imposizione arrivando a un’unica tassa e di ridurre il valore delle rendite catastali. Scendiamo in piazza con proposte concrete, precise. Sfidiamo Renzi ad accoglierle, se veramente vuole un fisco più giusto ed equo».

La mobilitazione di Forza Italia

Come è noto, Forza Italia ha organizzato per il fine settimana del 29 e 30 novembre la prima di una serie di mobilitazioni «che debbono vedere Forza Italia tornare protagonista sul territorio – scrive in un messaggio Silvio Berlusconi – L’iniziativa, dedicata al sostegno delle proposte che abbiamo presentato in Parlamento per abbassare le tasse sulla casa, coincide anche con l’ultimo fine settimana della nostra campagna di adesioni, fondamentale per il rilancio e il rinnovamento di Forza Italia. Questo sforzo organizzativo servirà a dare un segnale chiaro della nostra opposizione alle politiche economiche e fiscali di questo governo e della nostra volontà di presidiare con determinazione gli interessi legittimi delle famiglie e delle imprese italiane. A questa iniziativa ne seguiranno altre in preparazione delle elezioni regionali di primavera, dedicate a ribadire i temi chiave del nostro credo liberale, fatto di meno tasse e meno spesa pubblica, coniugato al sostegno alle classi più deboli, come quelle dei pensionati, dimenticati dall’attuale maggioranza».