Duello Alfano-Salvini: «Io preferisco Landini». «E io Casa Pound…»

Matteo Salvini l’ha attaccato duramente anche ieri sera, a Bersaglio mobile di Enrico Mentana, accusandolo di aver spalancato le porte agli immigrati di tutto il mondo, come fa ormai da settimane. «Mai con lui, meglio con Casa Pound e con chiunque, a destra, condiviva i nostri programmi», aveva aggiunto, in sintesi, Salvini. E Angelino Alfano, in questo eterno duello con il leader leghista, ha rilanciato: «Con Salvini? Meglio con Landini della Fiom…».

Il leader del Ncd dialoga col sindacato più integralista

In un’intervista a “Qn”, Alfano parla dei recenti scontri di piazza con i lavoratori e delle manganellate che la Fiom ha denunciato come un’azione preordinata dal Viminale, al punto da costringere Alfano a discolparsi in Parlamento: «Con Landini ho avuto una discussione schietta ma la Fiom e gli altri sindacati hanno deciso di guardare al futuro assieme a noi e abbiamo lanciato l’idea di una governance preventiva dei cortei», ha spiegato il ministro degli Interni. Piuttosto, “a incendiare il clima”, dice il ministro dell’Interno, Angelino “hanno pensato alcune forze politiche che, invece di guardare al futuro come fanno i sindacati, hanno presentato una mozione di sfiducia che, in sostanza, era contro le Forze dell’Ordine più che contro di me e sono state seppellite da 367 voti”. Alfano ce l’ha “con la Lega, con Sel e con i Cinque stelle. Ma devono fare attenzione; molta attenzione”. «Ci aspettano – spiega – settimane e mesi di tensioni sociali fortemente crescenti, chi si diverte a soffiare sul fuoco per lucrare una manciata di voti rischia che gli estintori poi non bastino. Non vorrei che poi qualcuno si ritrovasse con un grave peso sulla coscienza…».

Dall’ordine pubblico agli scenari politici

«Noi – prosegue, commentando l’annunciata visita del segretario della Lega ad un campo rom di Bologna – garantiremo a tutti, a Salvini e a chi non la pensa come lui, il diritto di esprimersi e saremo inflessibili con chi minaccia la libertà e la sicurezza dei cittadini». Ma poi il leader del Ncd mette i paletti: «Noi vogliano un centrodestra rinnovato e vedere Forza Italia inseguire la Lega ci preoccupa e di certo resteremo lontani da questa brutta destra estrema incarnata ormai da Salvini».