Dieci Regioni con i bilanci truccati: lo dice la Corte dei Conti (l’elenco)

Niente scuse, il disastro c’è ed è soprattutto dovuto alle Regioni. E ben dieci hanno taroccato i conti. Lo sancisce la Corte dei conti. E fornisce tutti i numeri con cui la finanza, certificata dalla metà dei Governatori, ha prodotto una montagna di debiti. I bilanci sono truccati, e l’elenco lungo, lunghissimo. Verità sconcertante, ma non contestabile: troppe le pezze d’appoggio. In questa gara tra i meno virtuosi c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ecco chi sono le peggiori:

1 – Piemonte (registrati debiti per 2,5 miliardi “scomparsi” dal bilancio; negata in parte la certificazione).

2 – Friuli Venezia Giulia (uso improprio di società partecipate: viene impiegato fuori bilancio un terzo del personale).

3 – Liguria (riscontrati bonus indebiti a direttori delle Asl; anche a questa regione viene negata in parte  la certificazione del bilancio).

4 – Umbria (risultano risorse anticipate alle controllate e non restituite).

5 – Basilicata (le sei società partecipate non hanno obiettivi gestionali e non sono in rete tra loro).

6 – Sardegna (sono state fornite risorse alle partecipate, in perdita e senza contratti di servizio; nei primi mesi del 2013 sono state approvate leggi senza copertura).

7 – Campania (riscontrati attivi inesistenti per tre miliardi; negata la certificazione del bilancio).

8 – Calabria (proliferazione incontrollabile di partecipazioni societarie; debiti fuori bilancio per quasiu 27 milioni; anamale spese di rappresentanza).

9 – Sicilia (solo il 50% delle leggi ha la relazione tecnica; c’è un dirigente ogni 8 dipendenti; ci sono 20.000 dipendenti e altri 7.300 nelle partecipate; negata in parte la certificazione del bilancio).

10 – Provincia autonoma di Bolzano (negata in parte la certificazione del bilancio).