Il lavoro cresce? Solo per gli stranieri: la Ronzulli sbugiarda Renzi

Il lavoro cresce in Italia solo per gli stranieri: è circostanziata la denuncia di Licia Ronzulli, componente del comitato di presidenza di Forza Italia, che demistifica la propaganda  renziana:  «Vi ricordate quando Renzi, il 31 ottobre scorso, esultò su twitter dicendo che dal mese di aprile in Italia si erano creati 150 mila posi di lavoro? A parte il fatto che omise di dire quanti se ne erano nel frattempo persi, ma la cosa più drammatica è che non disse che questi lavoratori in più sono in gran parte stranieri, come ha confermato oggi lo stesso ministero del lavoro. Un dato vergognoso per il governo e soprattutto per il ministro Poletti».

Politiche fallimentari

«Come infatti si legge nella Nota semestrale sul mercato del lavoro immigrato, redatta dal ministero del Lavoro – aggiunge Ronzulli – la ripresa dell’occupazione nel II trimestre 2014 ha riguardato prevalentemente la componente straniera: addirittura il tasso di occupazione dei lavoratori stranieri ha raggiunto il 58,7%, superiore quindi al tasso di occupazione degli italiani, che si ferma al 55,4%. Nei principali paesi della Ue, invece, il tasso di occupazione straniera è inferiore a quello dei nativi». Insomma – conclude la esponente di FI – i pochi posti di lavoro che si stanno creando nel nostro Paese vanno a beneficio degli stranieri, a dimostrazione che le politiche del governo sono fallimentari e non aiutano i cittadini italiani». La propaganda di Renzi  ha le gambe corte. Come  le bugie.