Beppe Grillo come Guglielmo Giannini: l’eclissi di un movimento

Come l’Uomo Qualunque. Come la meteora politica ideata da Guglielmo Giannini che attraversò l’Italia del dopoguerra, così Beppe Grillo sta vivendo l’analoga eclissi del suo movimento. Le cinque stelle che avrebbero dovuto liberare la penisola dal malaffare dei soliti noti si stanno infatti mestamente spegnendo. Errori di  presunzione. A  dimostrazione che l’ubriacatura da potere annebbia qualunque cervello. Persino quello di un comico. Errori di calcolo e di strategia che neppure la celebrata capacità del suo sodale meneghino ha saputo evitare. Avevano tutte le carte migliori del mazzo in mano Grillo e Casaleggio. Se le erano trovate senza neppure la fatica di costruire alcunché.

Due sole parole sufficienti ad innescare il detonatore

Solo una frase avevano dovuto mettere insieme. Due parole. Guglielmo Giannini ebbe l’idea di far scrivere «abbasso tutti» dal poveraccio sul muro, Grillo si inventò il «Vaffa Day». Poco, ma sufficiente ad innescare il detonatore del rigetto e del disgusto per la classe politica. Due sole parole e l’Italia scende ancora in piazza. E protesta. E il brivido che percorre la penisola è lo stesso che avvertono sulla schiena i poteri marci così ben dipinti nelle sue cronache quotidiane dal sito Dagospia. Una miscela letale che ha infiammato cuori e suscitato speranze. E che però alla resa dei conti, non ha quagliato. Non ha prodotto che improvvisazioni.

Il gong ha suonato la fine

Nessun capo, ma tutti capi, nessun leader, ma portavoce, e poi le ripicche, e i soldi, e gli uffici stampa, e pure il Grande Fratello televisivo dal quale puoi provenire ma dove non puoi assolutamente andare pena l’ostracismo, l’espulsione. L’entrata nel palazzo simile ad una vociante classe di bimbi delle elementari che accorre a teatro urlante e rimane poi attonita e timorosa dalla sontuosità degli arazzi e della rappresentazione. E la scatola di sardine che non si riesce ad aprire e anche quella maledetta alluvione che coglie tutti impreparati. A favorire l’esplosione dell’Uomo qualunque fu la fame e la disperazione post bellica, a portare i Cinque Stelle nelle sacre, ma anche tanto sgangherate istituzioni repubblicane è stata la bramosia accecante di chi il potere l’ha gestito davvero. Nell’uno e nell’altro caso il gong ha presto suonato la fine. Per incapacità manifesta.