Annuncio shock di Boko Haram: nozze forzate per le duecento ragazze rapite

Non ci sarà lieto fine per le duecento ragazze nigeriane rapite in aprile dai fondamentalisti islamici di Boko Haram. Sarebbero state costrette alle nozze forzate chiudendo ogni spiraglio all’ipotesi di negoziato con il governo di Abuja. Il leader del organizzazione terroristica jihadista del nord della Nigeria, Abubakar Shekau, in un video ha annunciato che le 219 ragazze sono state “convertite all’Islam e date in sposa”.

La risata di scherno di Shekau

Nel filmato ottenuto dall’agenzia France Presse, il capo di Boko Haram ride fragorosamente nel sottolineare che “le abbiamo maritate tutte, sono sotto i loro tetti coniugali”. Una risata che suona come ulteriore sfregio ai sentimenti di quanti hanno seguito con raccapriccio la vicenda. Rilanciato dai media il caso delle ragazze nigeriane (di età compresa tra i 12 e i 17 anni) ha suscitato sui social network un movimento di protesta internazionale ispirato allo slogan bring back our girls, che significa “riportate a casa le nostre ragazze”. È così diventata di dominio pubblico la feorcia di un’organizzazione che esercita sulle donne una forma intollerabile di oppressione e di violenza come testimoniato dai racconti delle sopravvissute. I familiari delle giovani, attraverso il capo degli anziani di Chibok, Pogo Bitrus, hanno detto che l’annuncio delle nozze forzate è “scioccante, anche se sappiamo che Boko Haram non è affidabile”. Lo sviluppo “non ci sorprende”, ha detto ancora l’anziano che ha sotto sequestro quattro nipoti, riponendo ora le speranze in una sconfitta militare di Boko Haram.

Una settimana fa rapiti trenta adolescenti

Solo domenica scorsa si è appreso che una trentina di adolescenti, tra ragazzi e ragazze, erano stati sequestrati nei giorni precedenti dai fondamentalisti. Già quel rapimento aveva ulteriormente ridimensionato l’ottimismo suscitato a metà ottobre dall’annuncio di una presunta tregua tra il governo di Abuja e Boko Haram, nell’ambito del quale ci sarebbe dovuta essere la liberazione delle studentesse, ora molto più lontana. La tregua era stata messa in dubbio anche dalle continue violenze e dai numerosi scontri registrati in varie regioni del Paese, ma soprattutto da un altro sequestro di ben 60 ragazze avvenuto di recente nei villaggi del nord-est. Boko Haram è nato tra il 2001 e il 2002 con l’obiettivo di instaurare la legge islamica in uno dei 36 Stati che compongono la Nigeria, il Borno. Il gruppo è divenuto famigerato con le violenze religiose del 2009 e numerosi attacchi a chiese cristiane.