No agli immigrati: CasaPound e Borghezio all’Infernetto con i residenti

Sabato, ore 15,30: all’Infernetto si è svolto il sit in (il corteo è stato vietato dalla questura) dei residenti riuniti nel Comitato per la difesa del X Municipio, vicino a CasaPound, che nei giorni scorsi ha affisso in tutto il quartiere manifesti con le scritte “No al centro di accoglienza” e “Prima gli italiani”. Alla manifestazione era presente anche l’eurodeputato della Lega Nord, Mario Borghezio: «Sono a Roma, al fianco dei cittadini dell’Infernetto, per la sacrosanta protesta contro la presenza del centro di accoglienza di via Salorno nel quale sono presenti gli immigrati trasferiti da Tor Sapienza. Dopo il trasferimento degli immigrati da Tor Sapienza e la maxi rissa scoppiata all’interno del centro, la pazienza dei residenti del quartiere è giustamente finita In una zona dove ai cittadini italiani mancano i servizi più essenziali, la trasformazione di un centro per malati di Alzheimer in un centro rifugiati non fa che aumentare la sensazione di totale abbandono da parte delle istituzioni. Per questo – spiega Borghezio – con la mia presenza voglio dimostrare ai cittadini italiani che c’è chi è ancora pronto a battersi al loro fianco. A differenza del sindaco Marino, che dopo aver criminalizzato i cittadini di Tor Sapienza e dopo gli scandali che lo hanno coinvolto, farebbe bene a togliere il disturbo».

Presenti anche Rampelli, Ciocchetti e Belviso

Centinaia di persone hanno manifestato all’Infernetto, sorreggendo un lungo striscione con la scritta “Alcuni italiani non si arrendono”. Sia Borghezio che Simone Di Stefano, uno dei leader di CasaPound, sono stati accolti dagli applausi dei residenti, che sventolavano al cielo il tricolore. «Questa è una protesta legittima – ha dichiarato Borghezio – hanno ragione quando accusano i politici. C’è una responsabilità
politica nell’apertura all’immigrazione, colpa di una politica buonista e demenziale. L’immigrazione è diventata invasione». «Qui oggi in piazza ci sono gli italiani stanchi che non si arrendono – gli ha fatto eco Di Stefano, già candidato alle scorse regionali – Non accettiamo di essere continuamente additati come razzisti, siamo solo incazzati». Tra i manifestanti c’erano anche alcuni esponenti del centrodestra,
come il deputato di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, Luciano Ciocchetti e l’ex vicesindaco Sveva Belviso, leader della nuova formazione politica L’Altra Destra.