Acqua alla gola, Obama cerca voti giocando la carta delle donne

A una manciata di giorni dalle elezioni di midterm Barack Obama, sempre più in difficoltà, gioca la carta delle donne, nella speranza di regalare ai democratici i voti di una parte dell’elettorato che ha contribuito non poco al suo trionfo nel 2008 e nel 2012. «Anche se siamo nel 2014, ci sono donne che guadagnano ancora meno degli uomini per fare lo stesso lavoro. E in questo Paese non ci possono essere cittadini e lavoratori di seconda classe», afferma il presidente degli Stati Uniti nel tradizionale messaggio del sabato rivolto alle famiglie americane.

A caccia di voti, nonostante il crollo di popolarità

Ma già venerdì, partecipando a un evento elettorale a Rhode Island, sul palco si era circondato di calorose fan per lanciare al pubblico femminile il suo appello al voto. E scuotere quella parte di elettorato democratico solitamente restio a recarsi alle urne per le elezioni di metà mandato, in cui si rinnovano la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato: non solo le donne, ma anche le minoranze etniche, da quella afroamericana a quella ispanica, passando per la comunità asiatica. È su questo zoccolo duro dell’elettorato obamiano che i democratici puntano in queste ultime ore di campagna elettorale, con un’azione di convincimento portata avanti porta a porta. E puntando anche sulla figura del presidente, finora messa in ombra da una popolarità crollata ai minimi storici negli ultimi mesi. Ma tutti ricordano il miracolo che Obama riuscì a compiere soprattutto nel 2012, quando contro quasi tutti i pronostici fu riconfermato alla Casa Bianca. «Le donne rappresentano la metà della nostra forza lavoro e devono avere una paga equa e avere le stesse possibilità di successo sul lavoro», tuona il presidente, consapevole del fatto che le lavoratrici, a causa dell’ostruzionismo dei repubblicani in Congresso, sono tra quelle categorie che ancora non riescono a beneficiare della ripresa economica.