Vietata ai minori la vendita di sigarette elettroniche con nicotina

Sigarette elettroniche nuovamente nel mirino censorio. E un’ordinanza firmata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 4 ottobre, torna a scandirlo a chiare lettere: «È vietata la vendita ai minori di anni diciotto di sigarette elettroniche con presenza di nicotina». Il provvedimento, che segue la precedente ordinanza di divieto scaduta lo scorso luglio, avrà durata annuale. Il divieto di vendita, come si legge nel testo, è stato emanato «in carenza di una specifica disposizione normativa prevista dall’ordinamento», anche se un disegno di legge (Atto del Senato n. 1324), riguardante varie norme in materia sanitaria, contenente una disposizione con cui viene sancito il divieto della vendita ai minori di 18 anni di sigarette elettroniche con presenza di nicotina, è all’esame di Palazzo Madama.

Una regolamentazione in via di definzione, quella destinata al commercio delle e-cig, in merito alla quale si è espressa – sempre nel luglio scorso – anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità con un rapporto di cui tengono conto le diverse ordinanze emanate in merito. Un report che, tra asserzioni e raccomandazioni scientifiche, fa esplicito riferimento al divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche con nicotina. Gli studi fin qui condotti sulla sigaretta elettronica, del resto, come sostenuto dal report dell’Oms, destituiscono di fondamento la teoria in base alla quale le e-cigarette siano costituite semplicemente di vapore acqueo, tanto da dover mettere in guardia le fasce deboli – bambini, adolescenti, donne in gravidanza, ecc. – sulle possibili conseguenze sulla salute dato il consumo a lungo termine di sigarette elettroniche. A proposito delle quali, in attesa di conferme o possibili smentite, ancora non è stato comunque escluso il rischio da «fumo passivo», tanto che, tra le varie raccomandazioni elencate nell’indagine realizzata sul tema dall’Oms, si raccomanda di vietare l’uso delle sigarette elettroniche nei luoghi pubblici al chiuso, almeno finché non sarà escluso il rischio che il vapore emesso da una sigaretta elettronica non sia nocivo per chi sta accanto al fumatore. Tutti moniti che hanno alzato il livello di guardia e che non hanno incentivato il decollo effettivo sul mercato di questo prodotto.