Il vero “mistero buffo”? Quanto guadagnano i vip della Rai

Il grande mistero dei compensi Rai finisce di nuovo nell’ aula parlamentare. Si sono moltiplicate in questi mesi le interpellanze e le interrogazni per venirne a capo, ma la tanto promessa trasparenza da parte dei vertici Rai non arriva. Lavoratori, dirigenti, conduttori, star, collaboratori e consulenti: per tutti la trasparenza è obbligatoria, prevista dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, contenente misure di razionalizzazione della pubblica amministrazione. La trasparenza è richiesta anche in base al contratto di servizio Rai 2010-2013, che è  ancora in vigore, seppur in regime di prorogatio. Allora come mai i compensi e i cachet sono ancora sotto una coltre di mistero?

Ogni scusa è buona per rinviare la pubblicazione dei dati

Il problema è che l’esecutivo “fa il vago” sull’argomento. «Il governo, anche stamane, ha preso tempo, buttando la palla in tribuna e dando una nuova ennesima scadenza alla pubblicazione dei compensi: stavolta sarà il Mef a renderli trasparenti entro la fine del 2014. Ci hanno detto». A parlare è Renato Brunetta che sul tema ha presentato interrogazioni a raffica ma puntualmente ignorate. Il capogruppo di Forza Italia alla camera aggiunge: «Il governo sulla Rai è omertoso, non pubblica i dati, sembra cercar ogni volta una scusa nuova per eludere ciò che la legge prescrive. Dal nostro punto di vista la questione è tutta politica. È inutile richiamare ogni volta commi, codici, leggi e leggine. La domanda, semplice e diretta, da fare è solo una: il presidente Renzi vuole la trasparenza in Rai?»

Molti dubbi sulla reale volontà politica di Renzi

Domanda a cui prima o poi Renzi dovrà dare risposta, visto che in tante occasioni si è presentato come l’“uomo nuovo” anche in tema di riorganizzazione del servizio pubblico. Tante volte ha raccontato di voler far sapere ai cittadini i costi relativi ai singoli programmi, i compensi di Fazio, della Littizzetto, di Giannini, di Vespa, dei direttori di rete, del direttore generale della Rai, del presidente della Rai, delle star, dei giornalisti, dei comici. Insomma, Renzi si è esposto e ora aspettiamo i fatti, la benedetta trasparenza. Ma il premier vuole veramente questo? A giudicare dalle risposte imbarazzate dei sottosegretari che manda in Parlamento a rispondere alle interrogazioni, facendoli arrampicare sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile, ne dubitiamo seriamente.