Ue, il vertice delle sviolinate. E la Merkel elogia lo scolaro Renzi: «Jobs Act passo importante»

I grandi d’Europa si incontrano a Milano per un vertice straordinario sul lavoro. Straordinario, in questo caso, è sinonimo di inutile, perché la presidenza di turno italiana dell’Ue è stata un mezzo flop.    Renzi non ha fatto altro che offrire ai partner europei una passerella per lanciare messaggi politici. E i “professori” hanno accontentato il diligente scolaro con sviolinate e un coro di elogi. Il più importante, manco a dirlo, è stato quello della “maestra” Merkel:  «Sul fronte dell’occupazione si devono  eliminare le barriere presenti nel mercato del lavoro e l’Italia sta cercando di farlo con il Jobs act. Sta facendo un passo importante da questo punto di vista». Un elogio sobrio, in stile con il personaggio. La più imbarazzante è stata invece invece la lode del “compagno” Martin Schultz, presidente socialista del Parlamento europeo: «Il governo italiano è fantastico, sta facendo il massimo per mobilitare gli investimenti e io sostengo il governo italiano in questo». In realtà Schultz blandisce il capo di quel Pd che ha contribuito a rileggerlo presidente all’Assemblea di Strasburgo

François Hollande si è invece limitato a recitare il suo nuovo copione: «La crescita e la creazione di posti di lavoro sono la priorità di tutti gli europei, siamo tutti coinvolti. Insistere con il piano di investimenti europeo  e  regolare meglio il ritmo delle politiche di bilancio». Altri elogi sono   venuti  dal  presidente (uscente)  della Commissione Ue, José Manuel Barroso, che  si è «congratulato» con Matteo Renzi: «Una riforma importante che può avere grande impatto sulla competitività dell’economia italiana». Sviolinata anche dal presidente del consiglio Europeo, Herman van Rompuy «per la riforma che ha iniziato» nel mercato del lavoro.

Dopo tanti alogi, a Matteo non è rimasto che fare un po’ di propaganda a uso interno. Unitamente a una oscura allusione : «Il dibattito tra austerity e crescita, così come lo stiamo facendo non solo sui giornali ma anche nei corridoi di Bruxelles tra tecnici e funzionari, rischia di uccidere la prima vittima: il buon senso». Che cosa ha voluto dire Renzi? Probabilmente si è riferito al fatto che alcuni giornali italiani ventilano da qualche giorno la possibilità che la Commissione Ue possa bocciare la legge di Stabilità. I  “corridoi” di Bruxelles possono sempre riservare brutte sorprese