Ucraina, Meloni al governo: «Basta fare i servi sciocchi. Non dobbiamo più appoggiare le sanzioni»

Non sono bastate le rassicurazioni del governo. Alla Camera, durante l’informativa urgente sulle sanzioni alla Russia, sono emerse tutte le preoccupazioni delle forze parlamentari rispetto alle conseguenze per l’economia italiana. Al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi che si è soffermata sul tema del gas, garantendo che «il livello di riempimento degli stoccaggi è oggi molto alto, al 94% dello spazio totale disponibile», tutti i relatori hanno ricordato la gravità delle ripercussioni per l’intera economia del Paese. Non tutti, però, poi sono stati coerenti nel giudizio finale sull’adesione italiana alla politica sanzionatoria imposta dall’Ue. A partire dal Pd. «Le sanzioni sono assai pesanti per la nostra economia: l’Italia è, insieme alla Germania, il principale partner commerciale della Russia, dunque le ricadute, non ancora quantificabili, saranno comunque serie per agricoltura, abbigliamento, moda, tessile, artigianato di qualità, turismo», ha detto per i democratici la deputata Silvia Fregolent, salvo giustificare le sanzioni e parlarne come di «una scelta necessaria». La soluzione per il Pd? Mettere in atto «un monitoraggio attento» e prevedere «aiuti per compensare le perdite delle nostre aziende». Una posizione simile è stata espressa anche da “Per l’Italia”, mentre Scelta civica ha proposto la «sterilizzazione dell’Iva, nel caso drammatico di interruzione delle forniture di gas dalla Russia». Ha chiesto «sostegno alle imprese danneggiate» anche Raffaello Vignali del Nuovo centrodestra, che poi ha invitato a trovare una rapida soluzione pacifica della crisi tra Russia e Ucraina, affrontando quelli che in realtà sono i veri nemici, il fondamentalismo islamico e il califfato con le sue minacce».

Bisogna dunque spostarsi nel campo del centrodestra d’opposizione per trovare una posizione netta sul tema, dalla Lega a Fratelli d’Italia. «L’Italia ritiri immediatamente il proprio sostegno alle sanzioni contro la Russia», ha detto Giorgia Meloni, unica leader di partito a intervenire nel corso dell’informativa. «Fratelli d’Italia-An – ha ricordato – si è molto impegnato su questo tema fuori e dentro le istituzioni: abbiamo incontrato gli imprenditori, particolarmente quelli del settore agricolo, e abbiamo presentato una mozione parlamentare». «Vedremo come voteranno i colleghi quando arriverà in Aula», ha aggiunto la presidente di FdI, spiegando che «siamo sconcertati dalla leggerezza con la quale il governo italiano sembra affrontare la questione dei nostri rapporti economici e geopolitici con la Russia e delle ripercussioni che le sanzioni verso la Russia, e le conseguenti contro-sanzioni russe, possono avere per l’economia italiana». «Chiediamo che l’Italia si faccia promotrice di una proposta politica alla crisi con la Federazione Russa e sulla crisi ucraina. E speriamo – ha concluso Meloni – che una volta tanto si possano difendere i nostri interessi, invece di fare i servi sciocchi di interessi altrui».