A sorpresa Gentiloni alla Farnesina: sarà lui ad occuparsi dei marò

Fine della suspense e del valzer di nomi. E’ il democratico Paolo Gentiloni il nuovo ministro degli Esteri che prende il posto di Federica Mogherini, che dal 1 novembre va a ricoprire l’incarico di Alto Rappresentate per la Politica Estera e la Sicurezza. Il giuramento al Quirinale è previsto alle 18, vista la fretta di chiudere la partita che si è rivelata una spina nel fianco di Matteo Renzi. Ex ministro delle Comunicazioni durante il governo Prodi e già presidente della Vigilanza Rai,  il nuovo capo della diplomazia italiana vanta un curriculum politico di lungo corso e non rappresenta la soluzione preferita dal premier che fino all’ultimo ha spinto per una donna giovane in linea con lo stile della sua squadra di governo. Dunque sarà lui ad occuparsi dei nostri due marò.

Le congratulazioni dei “trombati”

Di recente convertito al renzismo, Gentiloni, esponente storico della Margherita rutelliana e da sempre vicino alle posizioni più moderate del blocco di centrosinistra, rappresenta un nobile compromesso tra la ricetta del premier rottamatore e i desiderata del Quirinale. La decisione a sorpresa, infatti, è maturata nelle ultime ore (fino a ieri non ne sapeva nulla, raccontano amici e collaboratori) dopo l’esito interlocutorio, per non dire negativo, dell’incontro tra Napolitano e Renzi. Il primo a congratularsi via Twitter con il neoministro è stato il viceministro Lapo Pistelli, che nei giorni scorsi era stato indicato come il più papabile a riempire la casella vuota della Farnesina, di sicuro gradito al Colle. «Buon lavoro a Paolo Gentiloni, ha il profilo politico giusto per fare la politica estera del nostro Paese», ha commentato giovanissima Lia Quartapelle, uno dei nomi circolati negli ultimi giorni come possibile titolare della Farnesina, fortemente voluta da Renzi ma giudicata troppo inesperta per il ruolo.