Sanità nel Lazio, altra vicenda-choc. E Zingaretti tace

Ancora polemiche sulla malasanità nel Lazio. Una donna di 47 anni si reca al pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone per una forte cefalea, viene sottoposta a tac, ma i medici non riscontrano un’emorragia in corso. Solo l’insistenza della donna e dei suoi familiari ha evitato il peggio. «Infatti, pochi giorni dopo, la signora si reca a Firenze, dove aveva già subito due interventi chirurgici e fa leggere la tac eseguita a Frosinone al personale sanitario del nosocomio toscano i quali riscontrano che era in corso una emorragia».

L’interrogazione di Storace

Ad affermarlo è il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Francesco Storace, annunciando di aver presentato un’interrogazione al presidente Nicola Zingaretti «per sapere come intende intervenire per far luce sul gravissimo episodio di malasanità che si è verificato e sapere se intende avviare una indagine interna per accertare se ci sia stato un errore nella lettura della tac e punire le eventuali colpe o negligenze del personale sanitario».

Il racconto nei dettagli

«La donna – si legge nell’interrogazione – ha fatto subito presente al personale del nosocomio ciociaro che un anno prima aveva subito una operazione per la rottura dell’aneurisma con conseguente emorragia sub aracnoidea. Inoltre ha informato i medici che anche nel 1998 e nel 2006 aveva subito operazioni per lo stesso problema». In seguito, prosegue Storace, «la signora viene sottoposta a tac e dopo il consulto medico e la lettura della stessa viene dimessa alle 18 di sabato 11 ottobre dall’ospedale di Frosinone con il seguente referto: cefalea, ma non presenta emorragie». Dopo le dimissioni dall’ospedale la donna continua ad avere una forte cefalea, con un peggioramento il venerdì successivo. Decide quindi, accompagnata dai familiari, di recarsi al Cto di Firenze, ospedale dove è stata operata le ultime due volte. I medici del nosocomio toscano leggono le immagini della tac fatta al pronto soccorso di Frosinone il sabato precedente e si accorgono che già in quella risultava esserci una emorragia. Viene quindi operata urgentemente nella mattinata di domenica 19 ottobre. Confidiamo – conclude Storace – in un veloce accertamento dei fatti perché riteniamo inammissibile che una giovane donna rischi la vita per una inesatta lettura di una tac».