Roma, pedonalizzato il Tridente: l’ira di commercianti e centauri contro Marino

La batosta preparata a puntino da Ignazio Marino contro i centauri, i lavoratori e le attività commerciali del Tridente è arrivata puntuale alle 6.30 del mattino. Tra le polemiche e le proteste è scattata la nuova mini-Ztl del centro storico della Capitale che “pechinizzando” la città la rende sempre più pedonale. Dopo la “follia” dei Fori Imperiali è toccato al Tridente, ovvero le tre strade che si diramano da piazza del Popolo: via del Babbuino, via di Ripetta e via del Corso. A presidiare i cinque varchi d’accesso i vigili urbani che hanno vietato l’entrata ad auto e scooter dei non residenti. In molti si sono lamentati per la spiacevole novità: «Non si riesce a capire dove parcheggiare – ha detto una signora dall’interno della sua Smart – Non siamo stati tanto informati». «Qua so’ tutti matti – ha sbottato un ragazzo in sella al suo scooter mentre si allontanava dal varco di via di Ripetta – E adesso dove vado?».
La mini-Ztl è attiva dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 19. A delimitare l’area pedonale cinque nuovi varchi d’accesso, a via Ripetta, via Capo le Case, via Condotti, via dei Pontifici e la salita di San Sebastianello. Le regole varate da Marino sono ferree: nella nuova Ztl possono entrare solo bus, taxi e Ncc, i residenti e domiciliati in Ztl A1, chi ha un laboratorio artigianale, lavoratori notturni, proprietari di posto auto interno ai fabbricati, chi deve accompagnare figli a scuola, mezzi di emergenza. Il resto farà affidamento sulle proprie gambe. Ma, come temono i commercianti, questa iniziativa finirà con il penalizzare proprio loro. Molti, scoraggiati dalla mancanza di parcheggi e da passeggiate chilometriche, finiranno per abbandonare il centro per scegliere i più “comodi” centri commerciali. Il centro così resterà in mano a turisti “mordi e fuggi” e a caldarrostari e venditori di borse contraffatte. Il vero banco di prova, dicono i commercianti, sarà Natale. Ma anche per i residenti qualcosa cambierà. È stata infatti modificata tutta la circolazione interna.
Le proteste e i flash mob di comitati, associazioni e semplici cittadini sulle due ruote contro la decisione capitolina sono stati continui. L’ultimo di una lunga serie risale a domenica pomeriggio. «Un’iniziativa che dimostra ancora una volta come i romani siano stufi di questa amministrazione che si preoccupa solo di vessare i cittadini con le tasse e automobilisti e motociclisti con divieti e aumenti di tariffe», ha scritto Gianni Alemanno sul suo profilo Facebook. «Invece di preoccuparsi della registrazione illegale dei matrimoni gay contratti all’estero il sindaco Marino – continua l’ex sindaco su Fb – pensasse a come evitare nuovi disagi e tasse per i romani. In assemblea capitolina faremo valere le ragioni delle centinaia di automobilisti e centauri danneggiati dai provvedimenti restrittivi adottati dall’amministrazione di centrosinistra».