Roma in preda alle bande di extracomunitari: nuovi arresti per violenza e furti nelle ville

Una rissa a Roma, l’ennesima. Protagonisti alcuni cittadini del Bangladesh, tra i trenta e i cinquant’anni, che hanno seminato panico in piena notte nel quartiere Montesacro. Una scena cruda, calci e pugni in faccia, i passanti impauriti hanno chiamato i carabinieri che li hanno bloccati e arrestati. In manette sono finiti in sei, condotti prima in caserma e poi all’ospedale Pertini dove sono stati medicati con prognosi che vanno dai sette ai dieci giorni. È un’altra fotografia di una Roma sempre più violenta, sempre più preda di bande criminali spesso composte da extracomunitari. Una Roma che sembra sfuggita al controllo di un’amministrazione, quella di Ignazio Marino, che non riesce a dare alcun segno di reazione. Dopo pochi minuti dalla notizia della rissa furibonda a Montesacro ne arriva un’altra: una banda di romeni – ritenuta responsabile di aver svaligiato diverse ville sul litorale romano e del furto di armi in un appartamento – è stata sgominata dagli uomini del commissariato di Ostia, che hanno arrestato il presunto capo del gruppo. L’indagine è durata un anno dopo un furto nel novembre 2013 in casa di un imprenditore: vennero portate via numerose armi e l’automobile del proprietario. E proprio seguendo le tracce della macchina i poliziotti sono arrivati alla banda. Con il rilevatore satellitare hanno individuato l’auto rubata, fermata in zona Axa, sempre a Roma sud, con un romeno di 46 anni a bordo, che è stato arrestato. Un altro romeno che si trovava in una macchina parcheggiata nelle vicinanze è scappato a piedi. Nella seconda automobile sono stati trovati strumenti da scasso e una macchina fotografica con l’immagine dell’uomo fuggito. Indagando si è scoperto che l’arrestato aveva fatto pochi giorni prima lavori di ristrutturazione nel condominio dell’appartamento dell’imprenditore. Analizzando i tabulati telefonici è stato accertato che il fuggitivo era un 37enne romeno che aveva partecipato al furto e poi era scappato in Romania. Intercettazioni sulla sua utenza hanno permesso di individuare altri romeni che con lui compivano furti in tutta Roma e una rete per trasportare la refurtiva in Romania. È stato fermato un 23enne che aveva parte della merce rubata, altri due, di 26 e 42 anni, e una donna di 43 anni che viveva in Toscana, tutti romeni, sono stati denunciati. Il capo della banda è considerato responsabile di un grosso furto in un supermercato di Ostia nel marzo scorso, in cui era stato rubato parecchio materiale informatico poi smerciato in Romania. Ai primi di ottobre aveva poi messo a segno una serie di colpi in ville nella zona di Fiumicino.