Profondo rosso per le Borse europee. A picco i titoli bancari a Piazza Affari

Ancora una giornata nera per le Borse europee, mentre lo spread torna ad oscillare intorno a quota 200.  Piazza Affari , ferma a -2,8 % guida con Madrid (-2,52) i ribassi. Parigi perde l’1,9%, Londra l’1,7 % e Francoforte l’1,3%. Negativi anche i future su Wall Street, con Down Jones e S§P 500 sotto di circa 1 punto percentuale. Insomma, dopo il mercoledì nero i mercati continuano a mostrarsi spaventati dal progressivo indebolimento dell’economia del Vecchio Continente, che marcia ormai con il freno tirato , e dall’aspirazione della Grecia ad uscire in anticipo dal piano di aiuti della Troika.

Tra i titoli di PiazzaAffari che mostrano maggior sofferenza ci sono soprattutto i bancari. Crolla Mps che segna un drammatico -10,3 % , sotto pressione preci timori che accompagnano il superamento dell’esame della Bce. Ma il listino negativo riguarda anche Bpm (-5,74%), Unicredit (-4,14%), Banco Popolare (-4,45%). A picco anche Telecom (-5,01%) , Azimut (-4,63%) e Wdf (-3,72%). Male tutti i big, da Generali (-3%) a Eni (-2,5%).

L’andamento negativo delle Borse europee oltre a dipendere dalla mancata crescita nell’eurozona, risente anche del clima di instabilità del quadro internazionale, dove sono in gioco diversi fattori destabilizzanti: dal prezzo del petrolio, le cui quotazione stanno contraendosi rapidamente, al rallentamento dei Paesi emergenti, a partire dalla Cina. Sono gli effetti combinati  della stagnazione produttiva che  progressivamente si sta espandendo e delle crisi più acute dell’Ucraina e dell’Iraq.