La Pezzopane con l’ex narcos. Una foto di “Libero” fa il giro del web

Prima la foto con Clooney, poi il fidanzato “tronista” e da ultimo la prefazione a un libro di un narcotrafficante con tanto di foto ricordo in una vasca idromassaggio: la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, che ama molto mettersi in posa, continua a far parlare di sé. Pezzopane nel suo curriculum politico ha collezionato un bel po’ di stranezze.

Il libro dell’ex narcos “Malabellavita”

È salita alla ribalta delle cronache quando da presidente della Provincia dell’Aquila, nel 2009 durante il G8, giocò a farsi immortalare con Obama e altre celebrità, come George Clooney e Bill Murray. Poi attirò l’attenzione dei media per essersi fidanzata con un ex tronista. Ora ha realizzato la prefazione alla terza edizione del libro Malabellavita, firmato da Gennaro Bonifacio (45 anni). Non si tratta di un libro qualsiasi, perché Bonifacio, detto Rino, è un ex narcotrafficante accusato due volte di associazione di stampo mafioso (poi assolto). Fu tra i primi a importare l’ecstasy in Italia e ha scontato tre condanne per un totale di 18 anni di vita passati in diversi carceri. La notizia è stata diffusa da Libero online  che ha anche pubblicato una foto che ritrae la senatrice pd in costume in una vasca idromassaggio, all’aperto con il giovane fidanzato Simone Coccia Colaiuta e alla sua destra giusto con Gennaro Bonifacio.

Garantista a corrente alternata

Lei colta di sorpresa ha cercato di minimizzare: «Non è uno scoop».  E a un sito abruzzese  ha cercato di spiegare le motivazioni che l’hanno spinta a scrivere la prefazione del libro. «Quella di Rino Bonifacio  – si legge – è una storia criminale, crudele che provoca rabbia e disagio nel lettore per la gravità dei fatti narrati. Ho accettato di scrivere la prefazione al libro dopo averlo letto tutto d’un fiato e dopo aver conosciuto e incontrato Rino Bonifacio». Per carità tutti possono avviare un percorso di riabilitazione e reinserirsi nella società, peccato che la Pezzopane in passato con Silvio Berlusconi abbia avuto un atteggiamento tutt’altro che garantista. È stata vicepresidente della Giunta per le immunità, quella che ha decretato la decadenza del Cavaliere  dal Parlamento.