Per superare la crisi il cinema va in Cina con “Lucy”

Al cinema non resta che rivolgersi all’enorme mercato cinese per superare la crisi che lo attanaglia. E lo fa con il thriller “Lucy” del regista Luc Besson, che ha battuto tutti i record in Cina, incassando oltre 20 milioni di dollari nei primi tre giorni di programmazione. Lo ha annunciato UniFrance, l’organismo incaricato della diffusione all’estero del cinema francese.

3 milioni nel week end

UniFrance sottolinea che circa il 40% dei cinesi che si sono recati al cinema nel fine settimana scorso (vale a dire più di tre milioni di persone) hanno scelto “Lucy”, un giallo fantascientifico nel quale Scarlet Johansson interpreta una donna che ingerisce per errore una droga che moltiplica le sue facoltà celebrali. Il film viene proiettato su seimila schermi 3D e Imax3D, in una versione prodotta apposta per il mercato cinese. “Lucy” è stato girato in parte a Taiwan ed uno degli attori principali è il coreano Choi Min-Sik, molto popolare in Cina. Anche i due protagonisti, Johansson e Morgan Freeman, sono conosciuti e apprezzati dal pubblico cinese. La società produttrice di Besson, la EuropaCorp, ha un accordo con uno dei più forti distributori cinesi, la Fundamental Film.

Secondo mercato al mondo

La Cina è il secondo mercato del mondo per il cinema tridimensionale. UniFrance sostiene che “Lucy” ha già incassato 45 milioni di dollari in 14 Paesi e che potrebbe battere il record di “Taken 2”, anch’esso prodotto dalla EuropaCorp, che ha totalizzato 47,8 milioni di dollari di incassi.