Nuovo record negativo per Santoro, ascolti in caduta libera: anche Porro lo batte con il suo “Virus”

Da una parte Nicola Porro che intervista Renzi. Dall’altra Michele Santoro che intervista Bersani. Nella gara degli ascolti ha stravinto la prima coppia che su Raidue ha registrato 1.581.000 telespettatori, per uno share del 6,88%, record per la trasmissione Virus che è salita sul podio delle più viste della prima serata staccando anche la programmazione di Italia Uno e Rete 4. Malissimo invece Servizio pubblico: il format di Santoro, giunto alla terza puntata, si è fermato poco sopra il milione di telespettatori, per uno share del 5,15%. Distanze che vanno oltre i due punti, dato che la trasmissione di Porro ha raggiunto un picco del 12,44%. Per Santoro continua dunque il tracollo di ascolti. La prima puntata di questa stagione aveva esordito con uno share del 6% pari a un milione e duecentomila telespettatori, con un ascolto pressoché dimezzato rispetto all’anno scorso. Quella di giovedì tocca però il record negativo della carriera televisiva di Santoro. Tempi duri per i telepredicatori di sinistra: la debacle del Michelone nazionale è solo l’ultima in ordine di tempo. Non va tanto meglio a Giovanni Floris, che dopo il trasloco sulla rete di Urbano Cairo non ne azzecca una. Il suo programma DiMartedì segna sprofondo rosso nella classifica Auditel e non va meglio neppure al suo 19,40 che lo stesso Cairo vuole cambiare pena la cancellazione del palinsesto. Va ancora peggio alla matricola televisiva Massimo Giannini. L’ex vicedirettore di Repubblica non buca il piccolo schermo: la sua conduzione di Ballarò non convince i telespettatori e la caduta libera negli ascolti ne è la conferma. Dopo la prima puntata “dopata” dalla presenza di Roberto Benigni e Romano Prodi, l’Auditel lo ha bocciato senza appello. Anche per lui e per il direttore di Raitre, Andrea Vianello, tempi cupi. Il rosso di sera (almeno in tv) non va più di moda.