Napoli, asportato il colon al ragazzino seviziato col compressore. La mamma: nessuno parli di gioco…

Migliorano le condizioni di Vincenzo, il ragazzino seviziato ieri a Pianura, quartiere di Napoli, che è stato trasferito dalla terapia intensiva nel reparto di chirurgia dell’ospedale San Paolo. Il bollettino rilasciato dai medici parla di un paziente «vigile, cosciente e collaborante». Al quattordicenne è stato asportato il colon e la prognosi resta riservata.
«Mi sento emozionato, per la gioia che lui ha voglia di vivere e ridere», dice lo zio Luigi. Che racconta che il nipote è «sempre in compagnia della mamma. Sta reagendo bene, ora, anche se non bene, comincia a parlare. A tutto il resto penserà la magistratura». E a chi gli chiede se il ragazzo abbia ricevuto visite in ospedale dai parenti degli aggressori, risponde: «non abbiamo visto nessuno, se fosse venuto qualcuno a sincerarsi di come stava, ci avrebbe fatto piacere ma da ieri non è venuto nessuno».
«Non è stato un gioco. Non lo deve dire nessuno. Quel ragazzo ha tentato di ammazzare mio figlio e chi era con lui è un vigliacco, perché non è intervenuto per aiutarlo», si accalora Stefania Romano, mamma del ragazzino preso in giro perchè troppo grasso e poi seviziato a Napoli, : “Così si scherza? – si domanda respingendo la difesa dell’aggressore del figlio – gioco è buttare un secchio d’acqua o tirare uno schiaffo, non perforare l’intestino e rischiare di ammazzare una persona».
«Chi lo aggredito – continua la donna –  è senza cuore. Come senza cuore sono quei due che non lo hanno difeso. Vigliacchi. Vorrei la sedia elettrica per loro, vorrei che soffrissero come ora sta soffrendo Vincenzo e come soffrirà negli anni futuri».
La donna sottolinea che il figlio «non sa quello che gli è successo. Non gliel’ho spiegato. Gli ho solo detto che l’hanno operato perché aveva l’aria nella pancia». E al giornalista che le chiede se il ragazzino le abbia raccontato degli insulti perché obeso dice: «No, non mi ha detto niente. Forse non lo ha neanche sentito. Ha 14 anni, ma è ingenuo e timido”. La mamma del ragazzino ribadisce la sua posizione nei confronti dell’aggressore e dei testimoni: Lo hanno seviziato – dice – altro che gioco».