L’Ukip di Farage conquista il primo seggio a Westminster. Labour e Tory temono un’emorragia di voti

È solo l’inizio di un terremoto politico nel Regno Unito. Gli euroscettici un tempo ai margini della scena nazionale hanno conquistato con la vittoria nella elezione suppletiva di Clacton, in Inghilterra orientale, il loro primo deputato nel Parlamento di Westminster e, fatto ancora più eclatante, hanno rischiato di vincere anche un seggio in una roccaforte storica dei laburisti, la circoscrizione di Heywood e Middleton, nel nord del Paese.

Il leader dell’Ukip, Nigel Farage, galvanizzato dai risultati, afferma che il suo partito sarà l’ago della bilancia nella politiche del maggio 2015 e si lascia andare a una frase shock sugli immigrati sieropositivi che scatena forti critiche. Ma l’ex broker entrato in politica sembra più forte che mai dato che, come lui stesso afferma, può contare su un “esercito del popolo” che lo sostiene. Non solo, è convinto di guidare il “solo partito nazionale”, e che ora può strappare altri seggi a Labour e Tory. In effetti i risultati delle due suppletive rivelano come il ‘terzo incomodo’ Ukip potrà dare anche in altre circoscrizioni del Paese non pochi grattacapi ai due maggiori partiti. A Clacton è stato rieletto Douglas Carswell, ex deputato tory passato dalla parte degli euroscettici, che ha ottenuto il 60% dei voti. È lui il primo rappresentante Ukip che siederà a Westminster dalla fondazione del partito nel 1993.

Nell’altra suppletiva, quella di Heywood e Middleton, l’Ukip ha addirittura obbligato gli scrutatori al riconteggio perchè il divario coi laburisti era troppo risicato. Alla fine ha vinto la candidata Labour, Liz McInnes, per soli 617 voti. I leader dei due maggiori partiti hanno cercato, a parole, di contenere i danni. “Un voto per l’Ukip è un voto per il Labour”, ha detto il premier conservatore David Cameron. Lui stesso ammette che le prossime elezioni politiche saranno “le più importanti in una generazione” e che una vittoria del Labour non garantirebbe più il piano economico di lungo termine che sta iniziando a portare stabilità e sicurezza al Paese. Ma fra i tory, intanto, la tensione è molto alta. Il presidente Grant Shapps ha affermato che le suppletive sono “un campanello d’allarme”.

In realtà l’allerta è scattata da settimane, da quando sono usciti dal partito per andare fra le file degli euroscettici Carswell e, poco dopo, il collega Mark Reckless, la cui defezione avrà come conseguenza un’altra suppletiva in programma il 6 novembre. Farage è convinto che altri, soprattutto dopo questi risultati, passeranno dalla sua parte. E non mancano i rappresentanti conservatori che dal loro profilo Twitter hanno fatto i complimenti al ‘transfuga’ Carswell. Il Labour non se la passa meglio. “A Clacton abbiamo visto i Tory perdere in casa”, ha affermato il leader Ed Miliband, che appare però più preoccupato per l’emorragia di voti verso l’Ukip. Non lo aiuta l’indebolimento progressivo della sua leadership.