Luciana Littizzetto rischia un anno di galera per colpa di un maiale

Luciana Littizzetto è indagata per maltrattamento di animale e rischia fino a un anno di galera. La notizia è arrivata dalla Procura di Milano, dopo che il pubblico ministero Ferdinando Esposito ha aperto un fascicolo per verificare se sia stata o meno rispettata la legge nel trasportare e tenere in studio l’animale. La denuncia è stata presentata da Lorenzo Croce, presidente dell’associazione animalista Aidaa, ed è relativa all’apparizione nella puntata di domenica 8 dicembre 2013, nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” della comica accompagnata da un maialino. Secondo quanto scritto nell’esposto, «al momento dell’ingresso di Luciana Littizzetto, la comica torinese è comparsa in studio accompagnata da un maialino nero sistemato su un carrello rosa. La bestiola avrebbe dovuto rappresentare l’attuale legge elettorale, il cosiddetto “porcellum”, argomento clou dell’intervento di Lucianina». Secondo Croce, «le immagini del povero porcellino terrorizzato stridevano in maniera imbrazzante con le battute della comica e le risate in sottofondo». Durissimo anche l’intervento della Lav, la Lega contro la vivisezione che aveva chiesto provvedimenti. Nel salotto di Fabio Fazio, la Littizzetto aveva sfornato la sua solita sequela di battute, giocando con il povero maialino: «È incazzato nero. Lo aveva già chiamato Bruno Vespa. Ma ha scelto noi, perché ha detto: Vespa farà il plastico e mi metterà sotto vuoto come la lonza. Non lo metto sulla poltrona perché non vorrei lasciasse il premio di maggioranza». L’impiego del suino per qualche battuta a buon mercato le è costata quindi la denuncia alla Procura della Repubblica, ai sensi dell’articolo 544 del codice penale. Tutto per colpa di un maiale.