Londra boccia Triton: «È come Mare nostrum, attrae i migranti»

La Gran Bretagna non sosterrà Triton né altre operazioni di soccorso per i migranti che navigando nel Mediterraneo tentano di arrivare in Europa. È quanto ha annunciato il Foreign Office in una risposta scritta alla Camera dei Lord. «Pensiamo che queste operazioni di soccorso creino un fattore di attrazione involontaria, spingendo più migranti a tentare la pericolosa attraversata via mare e causando quindi più morti tragiche e inutili», ha affermato il sottosegretario agli Esteri, la baronessa Joyce Anelay. L’annuncio giunge a pochi giorni dall’inizio di Triton, la missione coordinata dall’agenzia europea Frontex, mentre dovrebbe volgere al termine l’operazione italiana Mare Nostrum, che ha recuperato oltre 150.000 migranti in un anno.

Da Londra la prima defezione importante dall’agenzia Frontex

Frontex, l’agenzia per la tutela delle frontiere di Unione europea, che ha sede a Varsavia, schiererà ogni mese due navi d’altura, due navi di pattuglia costiera, due motovedette, due aerei ed un elicottero. L’Italia contribuisce a questa flotta con quasi la metà dei mezzi: un aereo, un pattugliatore d’altura e due pattugliatori costieri. Il Centro di coordinamento della missione sarà a Pratica di Mare (Roma). «Mare Nostrum – ha detto nei giorni scorsi il ministro dell’Interno, Angelino Alfano – andrà a conclusione; ci sarà una decisione formale in uno dei prossimi consigli dei ministri, ma sono imprecisi gli accostamenti con Triton. Sbaglia di grosso chi parla soltanto di un cambio di nome». La prima è stata infatti portata avanti e finanziata dall’Italia per fronteggiare un’emergenza, l’altra nasce invece da una decisione dell’Ue, con una governance completamente affidata a Frontex. Ma la defezione annunciata di Londra è il primo durissimo colpo all’operazione. Con il rischio che finisca anche stavolta interamente sulle spalle degli italiani.