Le “sentinelle in piedi” aggredite da ultras di sinistra sotto gli occhi della polizia. La denuncia di Gasparri

«È molto grave quanto avvenuto domenica in molte città. Mentre le “sentinelle in piedi” manifestavano in difesa della famiglia e del diritto alla vita, intolleranti di sinistra hanno dato luogo a tafferugli, aggressioni e intimidazioni di varia natura». Lo afferma Maurizio Gasparri, di Forza Italia, vicepresidente del Senato. «Particolarmente inquietante quanto accaduto a Bologna, dove addirittura la consigliera comunale di Sel, Cathy La Torre, e il
presidente dell’Arcigay, Vincenzo Branà, si sono uniti ai contestatori delle Sentinelle dimostrando quanto sia difficile ormai in Italia sostenere i principi della Costituzione, delle leggi e del diritto naturale. Porterò la questione in Parlamento con interrogazioni tese a chiedere perché vengano permessi questi atteggiamenti intolleranti da parte di sinistre e associazioni gay che vorrebbero impedire perfino manifestazioni silenziose e basate sulla lettura di libri. Gli episodi che si sono verificati a Bologna, a Torino e in altre parti d’Italia dovrebbero far riflettere le assemblee legislative chiamate a valutare temi che non possono essere liquidati con superficialità. I veri intolleranti oggi sono coloro che vorrebbero imporre un pensiero unico a danno della famiglia e del diritto naturale», conclude Gasparri.
Domenica sono tornate le “sentinelle in piedi” per manifestare in 100 piazze italiane. Il movimento, nato contro il ddl Scalfarotto (che propone l’istituzione del reato di omofobia), è diventato famoso per il suo silenzioso metodo di contestazione. Le sentinelle protestano contro quella che considerano una legge liberticida ma anche contro la magistratura, accusata di introdurre le adozioni per le coppie gay a colpi di sentenze. Il silenzio delle sentinelle è stato rotto dalle contro-manifestazioni organizzate da estremisti di sinistra che sono stati presenti ovunque per contestare quello che definiscono un movimento “omofono e clericofascista”. In alcuni casi la situazione è degenerata e ci sono stati alcuni incidenti tra manifestanti e polizia. A Bologna i centri sociali si sono scontrati con le forze dell’ordine e con alcuni esponenti di Forza Nuova che erano accorsi per “difendere” la manifestazione delle sentinelle. I militanti forzanovisti, in schiacciante inferiorità numerica, sono stati costretti alla fuga nonostante l’intervento della polizia che ha provato a dividere le due fazioni. A quanto risulta è andata avanti per diverse ore nel centro una vera e propria “caccia all’uomo”, da parte degli ultras di sinistra, ai danni dei “fuggitivi”. Tensione molto alta anche a Torino e a Bergamo dove la sinistra antagonista è più forte. A Bergamo un gruppo di ultras ha aggredito le “sentinelle in piedi” che manifestavano sul Sentierone. Anche a Torino è stato necessario l’intervento della polizia che è stata costretta a transennare e presidiare piazza Carignano, dove si svolgeva la manifestazione delle sentinelle, per evitare che venissero aggredite dagli estremisti di sinistra.