L’alluvione di Genova: Gasparri invoca un decreto per rimuovere i fondi bloccati dalla burocrazia

«A Genova i sindaci di sinistra ci sono da decenni e non hanno funzionato: una responsabilità è evidente». Così Maurizio Gasparri (Forza Italia) ad Agorà, su Rai3, parlando dell’alluvione di Genova. «Domenica Doria è apparso non adeguato – ha aggiunto Gasparri – quindi credo che in queste ore a Genova ci sia bisogno di una gestione straordinaria, che intanto vada a rimuovere, anche con legge se necessario, quei blocchi che nascono dal Tar e da altre vicende a causa dei quali i soldi sono fermi. In queste ore – ha precisato – stiamo discutendo un decreto sulla giustizia civile. Se c’è una soluzione, martedì in commissione Giustizia al Senato si faccia un emendamento al
decreto per sbloccare le cause al Tar».

A parte la polemica politica, Genova si prepara ad affrontare la pioggia annunciata: Marassi, San Fruttuoso e la Foce sono le zone sorvegliate speciali, i cui varchi sono controllati a vista da mille uomini. Il Comune ha emanato un avviso che invita i genovesi a non usare le auto: ingorghi e difficoltà, anche dovuti alle chiusure di numerose strade del centro, si sono registrati in tutta la prima parte della mattinata. La circolazione ferroviaria è rimasta sospesa sia sulla linea Genova-Milano che sulla Genova-Alessandria-Torino. Due treni con una cinquantina di passeggeri sono rimasti bloccati per l’allagamento dei binari sul tratto Acqui Terme-Genova a Campo Ligure e a Rossignone, il cui sindaco Katia Piccardo ha invitato gli abitanti a non uscire di casa e a rifugiarsi ai piani alti delle abitazioni. Il pericolo si chiama Bisagno, che giovedì scorso nel giro di pochi minuti ha devastato tre quartieri e ucciso l’ex infermiere Antonio Campanella. Mentre il Comune ha annunciato la sospensione del pagamento delle tasse (Tasi, Imu e Tari) per chi ha subito danni, i genovesi corrono ad approvvigionarsi di cibo come se fossero in guerra. I pochi supermercati aperti nelle zone colpite sono stati svuotati. Alla pioggia si aggiunge un’altra emergenza: le frane. Complessivamente sono un centinaio le famiglie evacuate, gli interventi per smottamenti oltre duecento, un centinaio le persone che dormono in palestra perché le loro case sono state danneggiate dall’esondazione del rio Carpi. Infine si registrano anche in provincia di Alessandria paesi isolati e strade allagate a causa delle forti piogge.