In vendita il Palazzo del marchese del Grillo, ma nessuno lo vuole: l’annuncio è lì da febbraio. C’entrerà mica la Tasi?

Ampia metratura, panoramicissimo, altissimo pregio. A.A.A. Palazzo del Grillo vendesi. La notizia sta facendo il giro del web, dopo che alcuni media hanno ripreso un annuncio su Immobiliare.it, sito di vendite che oltre agli appartamenti per “comuni mortali” propone anche diverse dimore storiche e di lusso che viaggiano su cifre a sei zeri. La «prestigiosa proprietà in Palazzo del XVII secolo» – che ingloba anche una torre del 1223, che è stata resa particolarmente celebre dal film con Alberto Sordi e che nel dopoguerra ospitò lo studio di Renato Guttuso – appartiene a questa categoria. Si tratta di un appartamento di 500 metri quadri, che «risulta – si legge sul sito – perfettamente adatto a ospitare rappresentanze di grandi società o studi professionali di alto profilo» e che va via per “appena” 6 milioni e mezzo di euro. Considerata la metratura e il fatto che si tratta di una location unica al mondo per posizione, bellezza e valore storico, tutto sommato non è neanche una cifra esorbitante: circa 13mila euro a metro quadro. Per capirsi, nel centro di Roma, in palazzi che sono solo vecchi e non storici, le richieste si aggirano intorno ai 10mila euro a metro quadro. E spesso si parla di affacci su vicoletti in cui a stento arriva la luce del sole. Nulla a che vedere, dunque, con l’appartamento di Palazzo del Grillo, «dalla cui terrazza – scrive ancora Immobiliare.it – si dominano i monumenti che identificano la città a livello internazionale quali i Fori Imperiali, il Colosseo, l’Altare della Patria, Palazzo Venezia, il Campidoglio e Via del Corso». Eppure, pare che nessun riccone sia interessato all’«affare». Benché sia stato rilanciato nelle ultime ore, infatti, l’annuncio è del 5 febbraio. Vale a dire che in nove mesi non si è trovato un paperone – privato o società – che abbia voluto accaparrarsi questa dimora, nonostante anche l’allettante precisazione per cui si possono usare «per eventi il prezioso giardino pensile interno e la splendida terrazza con vista panoramica sui monumenti romani». C’entrerà mica la Tasi? I super ricchi possono stare tranquilli anche su questo fronte: dagli studi effettuati è risultato che a Roma la vera stangata riguarda le famiglie con abitazioni modeste, non gli immobili extralusso.