Nella “guerra sporca” contro Putin in campo i giornali Usa: «Ha un tumore»

Vladimir Putin dà fastidio agli americani. Dà fastidio ai poteri forti dell’Europa. Dà fastidio ad Angela Merkel, alle banche, alla sinistra. Ma fino ad oggi nessuno è stato capace di mettergli un freno, di ostacolare in qualche modo la sua ascesa, la popolarità che ha conquistato anche fuori dai confini moscoviti.

Leadership scomoda per l’Occidente

Il leader russo crea problemi. Soprattutto alle grandi economie. E quando tocchi il dio denaro corri sempre grossi rischi. Come accaduto in passato, ai tempi delle spie e delle strategie di fango studiate a tavolino, il pericolo è essere travolto da notizie messe in giro con astuzia, proprio per indebolire l’immagine dell’avversario, toccando le sue condizioni di salute. Notizie che, se poi fossero vere, sarebbero utilizzate con ancor più violenza politica. Ecco che spunta l’indiscrezione: «Putin è grave». E appare sul quotidiano americano New York Post: il leader russo ha un tumore al pancreas ed è curato da un medico tedesco incontrato tanti anni fa quando l’attuale presidente era un agente del Kgb a Dresda, allora in Germania Est. Perfetto, così spunta anche il passato nel Kbg, rispolverato ogni volta che fa comodo.

Teatrino sui problemi di salute

Già due anni fa accadde più o meno lo stesso, con voci di aggravamento della salute che venivano dal Giappone. Una storia dietro l’altra. Nei primi anni Ottanta, ci si interrogava sulle fugaci apparizioni di Leonid Brezhnev. Poi la ricerca di segni e sintomi sullo stato di salute riguardò Andropov, succeduto a Brezhnev. E poi ancora con Fidel Castro. Ora c’è Putin nel mirino. Delle strane democrazie occidentali. Con la smentita del Cremlino: il presidente non ha problemi di salute. Un teatrino che poteva essere evitato, perché, con questo tipo di lotta politica, si raggiunge livelli bassissimi.