Gossip, jella e scongiuri: è questo il cambio di passo dei Renzi-boys

Ora sappiamo come cambia verso il Pd di Matteo Renzi. La Leopolda ha chiarito tutto, chissenefrega della politica con la “p” maiuscola,  smarrita chissà dove. C’è invece un bel miscuglio di gossip e scaramanzia. Innanzitutto le magliette con la scritta “Gufi? No grazie” e l’immagine di un gufo con il simbolo del divieto di accesso, vendute al banchetto dei gadgets e andate a ruba, tanto che alle 17 erano già esaurite. Ed è la notizia che i militanti democratici hanno diffuso con più entusiasmo. Nel 2011 era stato il dinosauro, immortalato sullo stesso tipo di indumento, a farla da padrone, adesso l’uccello notturno a cui viene legata jella e sfortuna.

 Un futuro da Ufo Robot

Il segnale di divieto d’accesso sta a significare  che per chi, porta sfiga non c’è posto: «Il futuro è solo l’inizio». Ma a piazza San Giovanni a Roma proprio su questo fanno gli scongiuri perché, come recita un altro slogan stampato su una maglietta assieme a una vecchia Cinquecento: «Il cavallo è destinato a rimanere mentre l’auto è solo una moda passeggera». Tutto fuorché la vecchia politica. Ed ecco il gossip. Agnese Renzi, moglie del presidente del Consiglio, viene inseguita dai fotografi come una star dello spettacolo. E lei dispensa soltanto un sorriso, un breve saluto e un cenno della mano: «Ciao a tutti». Poi accede alla zona riservata  e prende posto. Poi parte un’altra caccia alla notizia scoop. E ne è protagonista Marina Sereni L’esponente del Pd, che coordina uno dei 52 tavoli (quello sull’Isis) attende che si sciolga il nodo della sua investitura al posto di Federica Mogherini che migrerà in Europa. Anche qui sorrisi e scongiuri. Ai giornalisti che le chiedono se è pronta, rispond,che deciderà tutto Matteo Renzi, ma se la ride sotto i baffi. È evidente che per lei è tutto già deciso. Non a caso si definisce «una renziana anziana».  Seguace di quello stesso Renzi che a Roma Susanna Camusso dipinge come un cartone animato, Ufo Robot, e insieme ai manifestanti intona la sigla modificata in “onore” di Renzi: «Mangia libri di cibernetica, insalate di matematica e al governo se ne sta… Ma chi è? Ma chi è?».

Figli dell’Ulivo

Una domanda a cui, a distanza, risponde Arturo Parisi. «Matteo? È un figlio dell’Ulivo, come lui stesso riconosce, che è passato attraverso la Margherita non ancora risucchiata dalla regressione proporzionalista e anti-ulivista». Così il passato.  Mentre il futuro, «quel poco di futuro che dipende dalla politica, è in buona parte affidato alle sue mani, e riposa sulle spalle di tutti». Ma la democrazia che decide, quella che tanto piace all’ex ministro della Difesa, è fatta dalle maggioranze. E alla Leopolda, fa capire, è di casa lamaggioranza del Pd, «che affida le decisioni direttamente ai cittadini». Lui alla Leopolda, però, non c’è andato: «È già troppo affollata», sentenzia. L’Ulivo? Ecco che tornano gli scongiuri.