Francia, è guerra alle abbuffate di alcool: il “binge drinking” danneggia i giovani

La Francia intende vietare la vendita di alcuni prodotti che favoriscono il consumo di alcol e il binge drinking, l’abbuffata di alcool in poco tempo, particolarmente in voga tra i giovani dell’Europa del Nord. Lo ha detto il ministro della Salute, Marisol Touraine, che ha presentato un testo di legge in materia. «Ci saranno misure specifiche prima di tutto rivolte ai minori, che sono la priorità – ha affermato su radio Europe 1 – Sarà vietato vendere prodotti che rendono l’alcool “simpatico”». Tra questi, «la custodia dei telefoni cellulari o le tee-shirt con scene divertenti intorno alle ubriacature». La vendita di questi prodotti sarà oggetto di “sanzioni”, come anche l’«incoraggiamento» al binge drinking nelle università o nelle associazioni, ha aggiunto il ministro. In particolare, l’incitamento al binge drinking, verrà punito con una multa di 15.000 euro e un anno di prigione.

Ma non basta questo a mettere un po’ di tranquillità nella sinistra francese, in cerca di uno straccio di idea per recuperare un minimo di consensi, magari attraverso provvedimenti alla Carosello. I socialisti si scontrano su tutto, anche sulle autostrade. A provocare la nuova lite è bastato che Segolene Royal auspicasse una riduzione del 10% delle tariffe autostradali e il pedaggio gratuito durante il week-end. Royal, che l’altro giorno ha definitivamente seppellito l’ecotassa sui Tir, ha poi precisato che queste proposte andranno discusse in occasione dei negoziati tra il governo e le società autostradali. Una proposta «difficilmente realizzabile», la replica a stretto giro di posta del primo ministro Manuel Valls.