Forza Italia pronta a scendere in piazza contro le tasse sulla casa

«Un vero e proprio “casa-day” da tenere nei prossimi giorni per dire stop alla tassa sulla prima casa. Dobbiamo fare della tutela di questo bene essenziale per l’ottanta per cento delle famiglie italiane la priorità di Forza Italia nel dibattito sulla legge di stabilità». A lanciare la proposta Maurizio Gasparri, che ha ricordato l’aumento esponenziale della tassazione. «Con Silvio Berlusconi al governo – osserva il vicepresidente del Senato – l’imposizione fiscale sulla casa era pari a un terzo di quella attuale. Forza Italia dovrebbe a mio avviso promuovere una giornata di impegno politico su tutto il territorio nazionale a sostegno delle nostre proposte per ridurre significativamente le imposte sugli immobili».

La prima casa non si tocca

Come spiega il collega di partito Renato Brunetta, la soluzione migliore è tornare «al sistema di tassazione degli immobili come era con Berlusconi. Caratteristiche: è esclusa la prima casa; sostituisce la componente immobiliare di Irpef; non prevede aumenti di aliquota legati ai cosiddetti servizi indivisibili, per i quali già si pagano le già salate addizionali regionali e comunali. Nei fatti, tornare alla proposta di Imu federale del governo Berlusconi».

 Dopo il governo Berlusconi tasse aumentate di 20 miliardi

Le cifre fornite dal capogruppo di Forza Italia alla Camera parlano chiaro: « Nel 2011 (governo Berlusconi, quindi prima casa esente) il gettito derivante dalla tassazione sugli immobili in Italia ammontava a 11 miliardi di euro, diventati 24 miliardi con l’Imu di Monti nel 2012 e in continuo aumento fino a 30 miliardi con l’Imu e la Tasi di Letta e di Renzi nel 2013 e nel 2014: un aumento di circa 20 miliardi, tutti gravanti sulle tasche degli italiani, che noi dal 2015 vogliamo restituire. Torniamo a un gettito totale di 11 miliardi, e le risorse necessarie per finanziare questa misura, pari a circa 20 miliardi di euro, le troviamo utilizzando il meglio della Spending review del commissario Cottarelli».