Decapitato dall’Isis l’ostaggio inglese. Obama e Cameron: «Prenderemo gli assassini»

Ancora una decapitazione, ancora un video agghiacciante. Prosegue la furia terrorista dell’Isis che costringe l’Occidente ad aggiornare la macabra lista degli ostaggi uccisi. Il britannico Alan Henning è stato decapitato: è la quarta vittima occidentale ad opera dei jihadisti dello Stato Islamico dopo gli americani James Foley e Steven Sotloff e il britannico David Haines. Anche questa volta i miliziani hanno pubblicato in rete il video dell’esecuzione del quarantasettenne tassista di Manchester, rapito mentre portava aiuti ai civili in Siria e costretto a dire inginocchiato davanti al boia «pago il prezzo dell’attacco britannico allo Stato islamico». Al termine del video il boia mostra la prossima vittima, il cooperante americano Peter Kassig, e si rivolge al presidente Usa: «Obama hai iniziato a bombardare la Siria, è quindi giusto che noi attacchiamo un altro dei tuoi uomini». Il premier David Cameron ha condannato il brutale omicidio che «mostra quanto sono barbari e ributtanti questi terroristi» e ha assicurato che la Gran Bratagna farà tutto il possibile per stanare questi assassini e portarli davanti alla giustizia. Il presidente americano, cha ha condannato la “brutale” uccisione di Henning, ha giurato “li prenderemo” e ha ribadito la cooperazione dell’Occidente: «Gli Stati Uniti insieme alla Gran Bretagna e agli alleati continueranno a lavorare per portare i responsabili davanti alla giustizia». Da Parigi François Hollande si è aggiunto alla denuncia degli orrori senza fine: «Questo crimine non resterà impunito». Condanna anche dal Consiglio di sicurezza dell’Onu che è tornato a chiedere «uno sforzo comune tra governi e istituzioni per contrastare lo Stato Islamico e gli altri gruppi estremisti».