Consulta, ventesimo flop. Rampelli “vota” per il ribelle anti-comunista di Hong Kong

Nulla di fatto, per la ventesima volta. Un intero Parlamento continua ad essere paralizzato dall’elezione di due giudici della Corte Costituzionale, manco si dovesse svelare il terzo segreto di Fatima. Anche oggi nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti dell’Assemblea, pari a 570 voti. Servirà una nuova votazione, la ventunesima, probabilmente domani. Hanno votato solo 538 parlamentari, meno del quorum di 570 voti richiesti per fare scattare l’elezione, pari ai due terzi dei componenti del Parlamento in seduta comune. Anche stavolta il presidente del Senato, Pietro Grasso, resta il più votato nell’elezione per la Corte Costituzionale, con 43 voti. La maggioranza delle schede era bianca.Luciano Violante, candidato del Pd, si ferma a 10 voti, seguito da Donato Bruno di FI che incassa 8 preferenze. Nell’aula della Camera oggi è arrivato anche un ombrello giallo: lo ha aperto, contro ogni scaramanzia, Fabio Rampelli di Fdi entrando nella cabina per la votazione per la Consulta del Csm. “Io voto Joshua Wong” era scritto sull’ombrello portato dall’esponente Fdi che esponeva anche un cartello con la scritta “Sto con gli studenti anticomunisti”, in riferimento al ragazzo arrestato insieme ad altri 70 manifestanti a Tarman, il quartiere dove ha sede il governo di Hong Kong, al centro di una rivolta giovanile. Fumata nera per l’elezione di un membro laico del Csm da parte del Parlamento in seduta comune. Nessuno ha raggiunto il quorum di 3/5 previsto, oggi pari a 323. Servirà una nuova votazione, la quarta.