Consulta, ennesima fumata nera. E Napolitano bacchetta il Parlamento: «Stallo che rattrista»

«È per me motivo di amara riflessione il fatto che a poco sono valse le mie ripetute, obbiettive e disinteressate sollecitazioni perché da nessuna parte si venisse meno a questa prova essenziale di senso delle istituzioni». Lo sottolinea il presidente della Repubblica in una dichiarazione dopo la diciasettesima fumata nera delle Camere per l’elezione di due giudici alla Consulta. «Rattrista e preoccupa – prosegue il capo dello Strato – che il Parlamento si autoprivi di una facoltà attribuitagli dalla Costituzione». Napolitano annuncia anche che  «altri due membri della Corte, di nomina presidenziale, stanno per concludere il mandato, ma i loro successori saranno con la massima tempestività nominati».  Nell’ultima votazione,  nessuno dei candidati ha raggiunto un numero di voti pari ai 3/5 dell’Assemblea. Luciano Violante s’è fermato a 506 voti.  Ignazio Caramazza ne ha ricevuti 422. Settantanove i consensi arrivati a Donato Bruno; altri 18 voti sono andati a Lorenza Carlassare.  Il presidente dei deputati di FI, Renato Brunetta, ha chiesto la verifica dei titoli di Luciano Violante per andare alla Consulta durante la riunione dei capigruppo a Montecitorio.