Consulta, diciannovesima fumata nera ma avanza il nome di Piero Grasso

Fumata nera, l’ennesima, per l’elezione di due giudici costituzionali da parte del Parlamento in seduta comune. Ancora una volta, per la diciannovesima volta nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti dell’Assemblea, pari a 570 voti. Servirà una nuova votazione, la ventesima. La votazione di oggi ha visto assegnare 117 voti al presidente del Senato Piero Grasso, 23 al candidato di Forza Italia Donato Bruno, 23, quindi Carlassare (18), Violante (11), Ainis (10), Loffrida (10). Voti dispersi 50, schede bianche 444, 51 nulle. Sono dunque in crescita i consensi per Pietro Grasso, visto che nella votazione di ieri ne aveva ricevuti 94. (La nuova votazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione di due giudici della Corte costituzionale e di un membro laico del Csm si terrà domani alle 16 nell’Aula di Montecitorio. La vicenda della Consulta si intreccia con quella della giustizia. Nella riunione di maggioranza delle commissioni Giustizia di Camera e Senato, convocata a Montecitorio alla presenza del Guardasigilli, Andrea Orlando, e del viceministro, Enrico Costa, sulla riforma del processo civile, non sono emersi grossi risultati. Anzi, secondo quanto si apprende, sarebbe stata “teatro” di un battibecco piuttosto aspro tra Orlando e Giovanardi. Per tentare di non arrivare ad una spaccatura significativa all’interno della maggioranza, sempre secondo quanto si apprende, subito dopo, sarebbe stato indetto un nuovo incontro, stavolta più ristretto, tra Orlando, Costa, il relatore del testo Giuseppe Cucca (Pd) e Giovanardi proprio per vedere di arrivare ad un’intesa sul tema della negoziazione assistita in caso di separazione tra coniugi. Al centro della “trattativa”: un emendamento presentato da Cucca che estende la negoziazione assistita anche nel caso in cui ci siano figli disabili e che già ieri sera aveva fatto discutere non poco in commissione Giustizia del Senato.