Cina, i cristiani difendono l’ultima croce scampata ai comunisti

Nella Contea di Pingyang in Cina – 800mila abitanti – il partito comunista cinese ha lanciato la campagna “tre rettifiche e una demolizione” come ha segnalato Tempi.it. Ora nel territorio è rimasta una sola croce, quella della chiesa di Zengshan, difesa a turno da centinaia di cristiani. I cristiani sottolineano che l’atteggiamento del governo si configura come una vera e propria persecuzione religiosa (360 le chiese distrutte e le croci rimosse) tesa ad evitare che la religione cristiana possa diffondersi in Cina.

A guardia della Chiesa

E ora fedeli di sette o otto chiese di Pingyang si sono tutti riuniti attorno all’ultima croce rimasta per fare la guardia alla chiesa ed evitare la distruzione dell’ultima croce. I poliziotti non esitano a manganellare i civili che si oppongono alla barbarie distruttiva che si abbatte sulla loro fede: è avvenuto a fine luglio in Cina, davanti alla chiesa della Salvezza nella contea di Pingyang,  come documentato in un video diffuso dalla Cnn.

Offensiva contro le scuole

Il partito comunista inoltre non ha preso di mira solo le chiese e le croci. Come riporta ChinaAid, la nuova offensiva anticristiana non ha risparmiato la scuola di eccellenza di Fuyang (Anhui) che a inizio settembre  è stata demolita con la gru con la motivazione formale che gli estintori non erano a norma. Comunicata la decisione alla scuola, hanno anche avvisato tutti i genitori di non mandare più i loro figli in quella struttura.