Il Tar della Campania “reintegra” de Magistris a sindaco di Napoli

Il Tar della Campania, in merito al ricorso presentato da Luigi de Magistris, ha deciso di inviare gli atti alla Consulta per non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 10 e 11 del decreto legislativo 235 e ha sospeso l’efficacia del provvedimento fino alla camera di consiglio successiva alla decisione della Consulta. De Magistris, dunque, torna sindaco (anche se per poco). La prima sezione del Tribunale amministrativo regionale, presieduta da Cesare Mastrocola, era stata sollecitata ad esprimersi sul ricorso presentato da de Magistris contro il provvedimento del prefetto di Napoli che lo scorso primo ottobre lo aveva sospeso dalla carica di sindaco del capoluogo partenopeo in base alla legge Severino. L’articolo 10, in particolare, disciplina i motivi di incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali, mentre l’articolo 11 disciplina la sospensione e la decadenza di dirittodegli amministratori locali in condizione di incandidabilità.

«Una fatica enorme»

«Posso dire solo che abbiamo fatto una fatica enorme, considerata la complessità del quesito»: questo il commento a caldo del presidente del Tar Campania, Cesare Mastrocola, che con i giudici Paolo Corciulo, relatore, e Carlo Dell’Olio, giudice a latere, ha emesso la sentenza con la quale rinvia alla Corte Costituzionale la legge Severino per non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale in merito agli articoli 10 e 11. La decisione – da quanto apprende l’Ansa – è stata presa dal collegio all’unanimità.