Caldoro va controcorrente e in Campania riduce i ticket sulla sanità

Sanità a confronto. La Regione Lazio, guidata da Nicola Zingaretti, taglia i servizi ai cittadini e chiude gli ospedali. In Campania il buongoverno della Giunta di centrodestra porta risultati tangibili. Il governatore campano Stefano Caldoro ha annunciato la riduzione, «anche in alcuni casi della metà il ticket sulla sanità, sui farmaci, sull’assistenza, sul pronto soccorso. Erano i più alti d’Italia, intollerabili, impossibili da sostenere». Un risultato ottenuto dopo «un lavoro oscuro: quattro anni fa, quando abbiamo iniziato il lavoro, abbiamo ereditato una sanità la peggiore in Italia con i più alti costi ed i peggiori servizi per i cittadini». Lo faremo, ha aggiunto Caldoro, «soprattutto per le fasce più deboli, di chi ha più bisogno». Il governatore ha ricordato: «Eravamo ultimi in Italia, eravamo come la Grecia, come ci descrivevano le società di rating, tutti i commentatori e i valutatori nazionali e internazionali. Però, con un lavoro serio, sempre rivolto all’interesse dei cittadini, quello che sembrava per alcuni un lavoro oscuro, fatto di ragionieri che erano là a mettere a posto i conti», è stato raggiunto il risultato. «L’obiettivo nostro – ha sottolineato Caldoro – era di fare della Campania una regione normale, che dava a tutti quella sanità che meritano i nostri cittadini. Non spreco ma risorse per le prestazioni migliori negli ospedali e nel territorio. Questo era il nostro obiettivo e per questo è stato fatto quel difficile e oscuro lavoro sui conti». Dopo quattro anni l’annuncio di una riduzione dei ticket è «una straordinaria notizia perché direttamente a beneficio dei cittadini. Tutto questo lavoro ha portato a una risposta concreta».