Berlusconi apre a jus soli e unioni civili: «Puntiamo a un ddl condiviso»

E Berlusconi va allo spariglio. In una sola giornata e nel corso di una conferenza stampa alla Camera, il leader di Forza Italia  annuncia una  svolta di 180 gradi su due temi eticamente sensibili: unioni civili e jus soli. Il Cav si dice favorevole a una legge sulla nuova cittadinanza: «Riteniamo che dare la cittadinanza ad un figlio di stranieri sia doveroso quando questa persona ha fatto un ciclo scolastico e conosce la nostra storia».

Giusto compromesso

Non meno clamorosa è la sua apertura sulla questione del riconoscimento giuridico delle coppie gay: «La legge tedesca sulle unioni civili è il giusto compromesso tra le libertà di tutti e il rispetto profondo dei valori cristiani e della famiglia». Berlusconi assicura che «la famiglia non viene diminuita nei suoi diritti» e afferma che occorre arrivare a un ddl condiviso da tutti, «dentro il partito e in Parlamento».

Legge elettorale

Il leader di FI non trascura neanche i temi più strettamente politici. Sul tema (caldo) del sistema elettorale conferma il dialogo con il premier: «Stiamo lavorando con Renzi per trovare una legge che possa andare nella direzione del bipolarismo e possa far fare passi avanti per la governabilità dell’Italia». Le elezioni politiche le proietta nel 2018 e, per galvanizzare i suoi sostenitori, annuncia che «ci presenteremo per vincere». Non c’è dubbio che le maggiori novità annunciate dal Cav sono sui temi etici e sociali. Se la svolta sulle unioni civili poteva essere nell’aria, quella sullo jus soli è comunque una novità assoluta. Il dibattito nel centrodestra si (ri)apre.