Ancora sbarchi nel ragusano. E c’è chi vorrebbe proporre il Nobel per la Pace a Mare Nostrum…

I numeri della disperazione continuano a crescere. Ancora uno sbarco a Pozzallo nel ragusano: la nave della Marina militare Aliseo, impegnata nell’operazione Mare Nostrum, ha soccorso altri 435 migranti davanti alle coste della Libia. I profughi, che erano su quattro barconi, sono stati trasbordati sull’unità della Marina che è poi approdata nel porto dove si sono svolte le operazioni di identificazione e i controlli sanitari. Gli immigrati, quasi tutti provenienti da paesi sub sahariani, saranno successivamente trasferiti nel Centro di prima accoglienza di Pozzallo dove si trovano in questo momento altre 341 persone. Sono 676 i migranti presenti attualmente nei centro di accoglienza del ragusano, dopo gli ultimi sbarchi. La Prefettura, su disposizioni del ministero dell’Interno, ha predisposto il trasferimento verso la provincia di Messina di 100 di loro. I trasferimenti proseguiranno, circa 150 migranti lasceranno la Sicilia alla volta della Campania. L’immigrazine è ormai fuori controllo e in questa situazione di emergenza, con le nostre coste prese d’assalto e i centri d’accoglienza traboccanti oltre le proprie possibilità, c’è chi vive in un altro mondo, immaginando scenari da libro Cuore. Subito stoppa il solito buonismo governativo la presidente di Dratelli d’Italia. «Il Premio Nobel per la Pace a Mare Nostrum? Sarebbe d’accordo anche lui», scrive con ironia amara su Twitter Giorgia Meloni, pubblicando una foto di Tafazzi, il personaggio interpretato da Giacomo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, commentando così la proposta (indecednte) che sarebbe stata lanciata dal governo e dal ministro Lanzetta, titolare del dicastero per gli Affari regionli e le autonomie. «Continuiamo a scontare una Europa che ci spiega quali sono i compiti a casa. Dovremmo spiegare piuttosto quali compiti deve fare lei a partire dal tema dell’immigrazione, nel quale siamo stati lasciati soli». «Assurdo – aggiunge – mettere le navi della nostra Marina Militare a fare servizio di traghetto Nord Africa-Italia, peraltro in un momento in cui si fa finta di non vedere che la Libia è sotto controllo fondamentalista». Il segretario della Lega Salvini invita tutti alla mobilitazione il 18 ottobre a Milano e muove una dura critica al governo e all’Ue. «È ora di azioni eclatanti», dice Zaia, il governatore del Veneto. «Un’Europa matrigna, egoista, lei sì razzista, un governo nazionale imbelle e succube di Bruxelles e di Berlino, una esodo epocale che sta arricchendo i mercanti di uomini senza che nessuno muova un dito».