Alla stazione di Milano il tricolore di FdI: ridiamo l’Italia agli italiani, basta clandestini

Un centinaio di militanti di Fratelli d’Italia, guidati dall’ex ministro Ignazio La Russa, ha ‘invaso’ per circa mezz’ora la stazione Centrale di Milano, sventolando tricolori e trascinandone uno lungo più di trenta metri per protestare contro l’immigrazione clandestina e gli effetti dell’operazione Mare Nostrum. “Italia, Italia”, urlavano i manifestanti, che hanno percorso cantando l’inno nazionale tutti gli atri della stazione particolarmente affollati e hanno girato attorno al presidio di accoglienza dei richiedenti asilo che da alcuni mesi fornisce assistenza a chi transita da Milano dopo essere sbarcato nel Mediterraneo. ”Ridiamo l’Italia agli italiani, ridiamo la stazione centrale ai milanesi”, lo slogan scandito da La Russa al megafono. ”Questo e’ un luogo di transito, non di bivacco”, l’invito rivolto (a distanza ma sempre al megafono) dall’ex ministro agli stranieri ”irregolari” che sono alla stazione Centrale. Un momento di tensione si è registrato quando due giovani di passaggio hanno contestato i militanti di FdI e si è sfiorato lo scontro fisico con alcuni di loro, prima che intervenissero degli agenti di polizia in borghese.

”Basta clandestini, prima gli italiani”, è stato lo slogan della manifestazione: di qui la scelta del tricolore con tanto di fumogeni finali verdi bianchi e rossi. La manifestazione organizzata a un anno dall’avvio di Mare Nostrum è servita però anche a dire “no alle moschee” a Milano, contro dunque l’iniziativa del sindaco Giuliano Pisapia di autorizzarne alcune. Alcuni giovani militanti del partito di destra erano vestiti con le tute anti-contaminazione e con una mascherina sulla bocca mostravano il cartello ‘Ebola, no grazie’. ”Hanno annunciato la fine di Mare Nostrum e che l’Europa parzialmente contribuirà – ha detto al termine della manifestazione l’ex ministro della Difesa La Russa -. Lo chiedevamo da tempo ma vogliamo sapere se funzionerà e se vorrà dire solo più immigrati clandestini in Italia. Noi accoglieremo come fratelli solo gli stranieri che entrano in regola, per il resto diciamo meno sbarchi, meno morti, meno moschee, più sicurezza per i nostri cittadini”.