Una squadra di calcio rompe gli indugi: in campo con la maglietta “Liberate i nostri Marò”

L’altro volto degli italiani, gli italiani che non si fanno condizionare dagli sponsor o dalla sinistra, gli italiani che hanno il coraggio di gridare la propria rabbia e di difendere la giusta causa, gli italiani che non dimenticano i loro connazionali: «Liberate i nostri marò» è l’appello in favore dei fucilieri di Marina Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, imprigionati da due anni e mezzo in India, che comparirà sulle maglia di una squadra d’Eccellenza laziale, il Montecelio, nella partita con la formazione romana del Futbolclub. Il Montecelio sarà l’unica formazione d’Italia a indossare una maglia dedicata ai due militari, anche se le squadre di Lega Pro hanno deciso di scendere in campo con un nastro giallo sulla maglia in loro sostegno. «È una storia che mi addolora sin dal suo inizio e ho deciso di fare qualcosa – ha spiegato il presidente del Montecelio, Emilio Piervincenzi – per cercare di impedire che il silenzio e l’indifferenza prevalgano».

«Ho chiesto al presidente del Comitato Regionale Lazio, Melchiorre Zarelli, il permesso di scendere in campo con questa scritta sulle maglie della prima squadra – ha proseguito – e lui, che condivide con me la medesima sensibilità su questa vicenda, me lo ha concesso». Così domenica, da sotto la rocca medievale di Montecelio, borgo che dista trenta chilometri da Roma, partirà un ideale abbraccio ai due Marò.