Tutti in fila per l’iPhone6: giovani disposti a indebitarsi per essere trendy (ma anche contestati)

È scattata l’Apple-mania. L’uscita dell’ultimo iPhone6, in vendita ufficialmente dalla mezzanotte (ma già acquistabile all’estero dal 19 settembre) ha scatenato la corsa all’accaparramento per essere i primi a esibire la nuova chicca prodotta dalla multinazionale, anche a costo di indebitarsi.Si registrano ore e ore di coda in tutta Italia per il nuovo smartphone della casa di Cupertino che costa, a seconda del modello e della memoria, tra 729 e 1.059 euro. Un lusso digitale per cui in molti sono disposti a tutto, dalla staffetta con amici e familiari per non perdere il posto in fila ai bivacchi notturni. Da Torino a Roma davanti ai punti vendita si ripete il rito che accompagna ogni uscita: quest’anno ci sono file distinte per chi ha preordinato l’iPhone sul web, con il servizio “Prenota e ritira”, messo a disposizione da Apple martedì scorso. Ad andare a ruba è soprattutto l’iPhone 6 Plus, quello più grande da 5,5 pollici. Come sempre c’è già chi fa le pulci tecniche all’ultimo prodotto del colosso di Cupertino: si parla di “bendgate”, lo smartphone tende a piegarsi troppo facilmente, anche se tenuto nelle tasche anteriori dei pantaloni. È molto sottile e la struttura di alluminio, di per sé molto flessibile, potrebbe non essere stata adeguatamente strutturata per evitare un peso eccessivo. Al megastore Apple di Porte di Roma non sono mancate le proteste da parte dell’organizzazione di destra Blocco studentesco che ha lanciato uova e farina contro la gente in fila al negozio. Nel volantino distribuito si legge: “Ieri trincea e baionetta, oggi un iPhone che ti aspetta”.