Tra un gelato, un selfie e una partita a tennis, il premier prepara un’altra brutta sorpresa

Una nuova doccia fredda in arrivo. «Nel mirino  – fa notare Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia – c’è ancora una volta il patrimonio degli italiani. Prima le tasse sulla casa che in autunno saranno una mazzata fiscale per milioni di famiglie, poi le imposte sui risparmi e ora l’aumento del prelievo sull’eredità. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, sembra che il governo abbia intenzione di ritoccare al rialzo la tassazione sull’imposta di successione. Un modo rapido per fare cassa, magari intervenendo con la solita scusa che lo chiede l’Europa. Inutile dire – sottolinea il parlamentare di Forza Italia – che sarebbe un sopruso intollerabile al quale non potremmo che opporci con determinazione».

Siamo al nulla di fatto sul fronte delle cose concrete per rilanciare l’economia ma, come sempre succede alla sinistra, sulle tasse Renzi fa come i suoi predecessori: le inasprisce. «Parla su tutto, dice di tutto, mangia i gelati, si fa i selfie, gioca a tennis , ma per l’Italia – sostiene Matteo Salvini, segretario della Lega Nord – non fa un c…o».

Opinione condivisa da Raffaele Fitto, eurodepuatato di Forza Italia. «Sono ormai trascorsi più di 6 mesi dall’insediamento del governo Renzi e – afferma il parlamentare di Fi – è evidente che non tutte le responsabilità sono sue: dirlo o pensarlo sarebbe intellettualmente disonesto. Ma questo semestre è stato politicamente debole ed economicamente fallimentare. Tutti gli osservatori (nazionali e internazionali: da Confindustria all’Istat, passando per l’Ocse e le maggiori agenzie di rating) confermano un dato negativo per il 2014 e proiettano un’ombra cupa anche sul 2015. Tutto ciò non potrà che determinare – sottolinea Fitto – un avvitamento negativo anche nel rapporto debito/Pil, mentre le scelte di Renzi (in continuità con quelle di Monti e Letta: si pensi all’esempio gravissimo della tassa sulla casa) già penalizzano fortemente i consumi e la domanda interna». Il presidente del Consiglio «anziché riconosvere i limiti della sua azione in questo semestre, ha compiuto un’operazione francamente deludente: ha buttato la palla avanti e ha prefigurato uno scenario per i prossimi mesi, quello di un governo che già cerca di scaricare sul Parlamento la responsabilità dei propri insuccessi. Ma è un’operazione poco credibile, per chi ha una così vasta maggioranza parlamentare».