Titanic Italia, la voragine dei conti aumenta: nuovo record del debito pubblico

Brutte notizie per i conti pubblici. A luglio il debito delle amministrazioni pubbliche italiane resta ai livelli record di 2.168,6 miliardi di euro, 0,2 miliardi in più rispetto al precedente massimo di giugno. È quanto risulta dal bollettino “Finanza Pubblica, fabbisogno e debito” della banca d’Italia. Nei primi sette mesi dell’anno – si legge ancora nel bollettino della Banca d’Italia, il debito pubblico è aumentato di 99,2 miliardi, riflettendo il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (32,7 miliardi) e l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (72,1 miliardi). Nel complesso, l’emissione di titoli sopra la pari, l’apprezzamento dell’euro e gli effetti della rivalutazione dei BTPi hanno contenuto l’incremento del debito per 5,6 miliardi. Sul fabbisogno dei primi sette mesi ha inciso per 4,5 miliardi (8,7 miliardi nel corrispondente periodo del 2013) il sostegno finanziario ai paesi dell’area dell’euro. Nel complesso, la quota di competenza italiana del sostegno finanziario ai paesi dell’area era pari alla fine dello scorso luglio a 60,1 miliardi. Mal comune, mezzo gaudio, si fa per dire, anche in Spagna il debito pubblico ha raggiunto nel secondo trimestre un nuovo livello record: 1.012 miliardi di euro, pari al 98,9% del Pil, con un incremento dell’1,6% rispetto al trimestre precedente, secondo i dati pubblicati oggi dalla Banca di Spagna. Il debito dell’amministrazione centrale ammontava a giugno a 885,232 miliardi, pari all’86,4% del Pil e con un incremento del 2% rispetto al primo trimestre mentre l’indebitamento delle comunità autonome ha toccato quota 223,234 miliardi di euro, pari a un incremento dell’1,4% rispetto al primo trimestre.