Strage di Erba, si parla ancora di Olindo Romano. Perché ha “inventato” due nuove scacchiere

Inventore di due nuove scacchiere che rivoluzioneranno il gioco della dama e degli scacchi. Per un po’ di tempo erano stati dimenticati dai riflettori mediatici i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, accusati della strage di Erba. Poi di nuovo si sono riaccesi con la notizia che hanno finito di scontare i tre anni di isolamento diurno che erano stati inflitti loro dalla Corte d’assise di Como, unitamente all’ergastolo.  Si è appreso quindi che i loro legali, Fabio Schembri e Luisa Bordeaux, stanno lavorando alla richiesta di revisione del processo, anche sulla scorta di dichiarazioni fatte negli scorsi mesi da Azouz Marzouk, tunisino, marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, due delle vittime della strage, che aveva espresso dei dubbi sulla colpevolezza dei coniugi Romano. Fin qui la vicenda giudiziaria. Ma come in altri casi, anche a margine di questo delitto gli assassini o presunti tali “rinascono” a nuova vita e a nuova fama. Una fama sinistra, ma pur sempre fonte di popolarità. La notizia che Olindo ha inventato due prototipi di scacchiera sta facendo il giro del web. Il Re è il leone, la Regina è la leonessa, il Cavallo è la zebra e la Torre è la giraffa, i pedoni sono i leoncini, mentre l’Alfiere, forse, è la paperella. Romano ha inventato nuove regole per il gioco degli scacchi o della dama che dovrebbe portare i giocatori a quattro o a tre. Non è la prima volta che nel cortocircuito mediatico nel giro di poco tempo da atroci delitti siano nati “personaggi”, onnipresenti nelle cronache, nei talk-show, nei programmi di news di punta, dal delitto di Cogne a quello di Avetrana, per citare i più noti. Nuovi protagonisti di telenovelas infinite che fanno a pugni con le immagini sanguinose dei delitti che li ha visti protagonisti. Ma tant’è… Chissà che a Natale non saranno proprio le scacchiere di Olindo il regalo più trendy della stagione?